Salute

Curare le apnee notturne riduce il rischio di diabete mellito

Smettere ripetutamente di respirare nel corso della notte a lungo andare può causare malattie neurovascolari, cardiovascolari e metaboliche. Il Protocollo OSAS prevede vari trattamenti per risolvere il problema dei disturbi del sonno e di conseguenza ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

Chi soffre di russamento e apnea notturna è più soggetto al diabete di tipo due. Smettere ripetutamente di respirare nel corso della notte ha degli effetti negativi sul corretto funzionamento dell’organismo: nel breve periodo determina sonnolenza, cefalea e riduzione dell’attenzione, ma a lungo andare può causare importanti danni alla salute. I disturbi del sonno sono responsabili di complicanze neurovascolari e cardiovascolari ma anche metaboliche, come il diabete mellito.

L’insulino-resistenza è un meccanismo biologico secondo il quale le cellule del nostro organismo divengono meno sensibili all’insulina, ormone necessario per consentire il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule, riducendo, dunque, in condizioni di normalità, la concentrazione del glucosio nel sangue. L’insulino-resistenza è una patologia che precede il diabete mellito. Quindi l’OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome o Sindrome Ostruttiva nel Sonno) è una malattia da non sottovalutare poiché chi ne soffre ha un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa, infarto o ictus cerebrale oltre ad obesità e diabete mellito.

Assistiamo ancora oggi ad una grande disinformazione riguardo le apnee notturne e il russamento, infatti solo una piccola percentuale di soggetti affetti da OSAS è in cura per risolvere queste patologie nonostante abbiano delle ricadute spesso drammatiche, come rilevano i recenti fatti di cronaca. Moltissimi pazienti affetti da disturbi del sonno non ne sono a conoscenza: sono i loro familiari a prendere coscienza del problema e a convincerli a recarsi dal medico. In altri casi, la Sindrome da Apnea Notturna o il semplice russamento non vengono individuati e trattati poiché non si conoscono le cause che inducono questi disturbi del sonno, né i sintomi caratteristici di tali patologie. Il primo passo è riconoscerne i sintomi: sonno frammentato, pause respiratorie, russamento, senso di soffocamento, sudorazione notturna e, per aumento della concentrazione di anidride carbonica nel sangue, nicturia, ossia necessità di urinare spesso durante la notte. Di giorno si assiste invece ad episodi di sonnolenza e disturbi dell’umore, scarsa concentrazione, deficit della memoria, stanchezza al risveglio, cefalea.

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Serve un approccio multidisciplinare con un team di medici specializzati nei disturbi del sonno, (otorinolaringoiatra, pneumologo, biologa nutrizionista clinica, ortodontista) che agiscono in modo integrato garantendo un percorso di cura altamente personalizzato. L’equipe siciliana responsabile del Protocollo OSAS segue costantemente i pazienti che soffrono di apnea notturna o di russamento durante tutto il percorso di cura grazie ad apposite attività diagnostiche e innovative terapie. Nel dettaglio il paziente viene proposto un check-up per apnee notturne e russamento che si avvale di una visita otorinolaringoiatrica eseguita da un medico specializzato in disturbi del sonno. Nel corso della visita si eseguirà una endoscopia delle alte vie respiratorie con fibre ottiche sottilissime (meno di 2,8 mm di diametro) e di ultimissima generazione, simulando un episodio di apnea mediante manovra di Muller, garantendo una diagnosi accurata. L’otorinolaringoiatra, dopo aver visitato il paziente, si confronterà con lo pneumologo per programmare ed eseguire la polisonnografia per studiare il tipo di apnea del paziente.

La visita nutrizionistica è necessaria per escludere o evidenziare malattie metaboliche quali obesità, sovrappeso, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete mellito, etc., e programmare un percorso dietetico (non consistente nella solita e comune dieta prescritta) modernissimo e molto efficace, somministrando al paziente le conoscenze scientifiche acquisite in questo ambito. Il paziente viene poi sottoposto a visita ortognatodontica per escludere o evidenziare anomalie ed alterazioni della mandibola, della lingua, insomma del distretto cranio-cervico-mandibolare. Ciò permette di prescrivere terapie riabilitative non invasive, semplici e ben tollerati dal paziente.

Diverse le terapie che il protocollo OSAS prevede per risolvere i disturbi del sonno. Tra queste la terapia comportamentale è eseguita dalla biologa nutrizionista e permette di ridurre, in poco tempo, il peso corporeo del paziente obeso o in sovrappeso. Inoltre si occupa di garantire la corretta gestione dell’igiene del sonno, per esempio limitare il fumo, l’assunzione di alcool, progettando insieme al paziente anche una regolare attività fisica giornaliera, che si raggiungerà con moderazione (per esempio, camminata a passo normale, si inizia con pochi minuti sino a raggiungere un’ora al giorno nel tempo). Mentre la terapia posizionale permette di migliorare l’OSAS insegnando al paziente a dormire sul fianco e non in posizione supina. Oggi esistono dei presidi tecnologici in grado di favorire il sonno in posizione laterale e scoraggiano il paziente a dormire in posizione supina che favorisce l’insorgenza dell’apnea e del russamento.

La terapia con dispositivi intraorali (MAD) rappresenta una valida alternativa alla CPAP (ventilazione a pressione costante positiva) presidio poco tollerato dal paziente perché considerato invasivo. I MAD sono efficacissimi nel caso delle apnee di entità lieve o medio-gravi, sono dei dispositivi simili ad un bite, che si indossano la notte, non invasivi, leggeri, sottili, semplici nella gestione e molto tollerati dal paziente. Questi dispositivi hanno la funzione di far avanzare leggermente la mandibola e la lingua durante il sonno, aumentando lo spazio respiratorio delle prime vie aeree, in particolare tra la base della lingua, il palato molle e la parete posteriore del faringe.

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Inoltre, si può intervenire chirurgicamente: l’equipe specializzata in disturbi del sonno ha una grande esperienza nel trattamento chirurgico mini-invasivo delle apnee nel sonno e del russamento, e offre soluzioni altamente innovative e all’avanguardia. Sono interventi solitamente ambulatoriali, eseguibili in anestesia locale, indolore, che permettono la paziente di ritornare alle normali attività quotidiane e lavorative immediatamente. A tal proposito vengono utilizzati diversi tipi di Laser o la Radiofrequenza Quantica Molecolare che ci permettono di garantire la “Bio-Surgery”, ossia il rispetto anatomico e fisiologico del tessuto e dell’organo trattato. Trattando queste patologie  tempestivamente con terapie mirate, si prevengono patologie cardiovascolari, neurovascolari, metaboliche quali il diabete mellito e l’obesità  nei pazienti adulti, giovani e meno giovani, e nei bambini.

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Daria Caminiti

Specialista in Otorinolaringoiatria. Dottore di ricerca in scienze audiologiche e otorinolaringoiatriche Università degli Studi di Catania. Responsabile del Servizio di Day Surgery di otorinolaringoiatria presso la Casa di Cura Villa Salus di Messina convenzionata con il S.S.N. Responsabile dell’Equipe Siciliana di diagnosi, cura e riabilitazione dell’acufene. Esperta in Allergologia. Medico otorinolaringoiatra Casa di Cura San Camillo di Messina. Consulente Tecnico d’Ufficio o CTU del Tribunale di Messina.

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