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Riforma del copyright, trovato l’accordo nell’Unione europea

Intesa tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue sulla nuova normativa sul diritto d'autore, che garantisce maggiori diritti nei confronti delle grandi piattaforme online

Parlamento, Consiglio e Commissione Ue hanno trovato un accordo sulla riforma del copyright. Questa garantisce maggiori diritti e una remunerazione più equa a editori, artisti, autori e giornalisti nei confronti delle grandi piattaforme online come Google, Facebook o YouTube. Il pacchetto legislativo deve ora essere approvato entro aprile dai ventotto Stati membri e dalla stessa assemblea parlamentare in plenaria.

«Accordo raggiunto sul copyright!», ha commento con soddisfazione il vicepresidente della Commissione Ue Andrus Ansip su Twitter. «Con le nuove regole sul diritto d’autore – scrive Ansip – gli utilizzatori di Internet avranno maggiori possibilità per utilizzare ed avere accesso al materiale protetto da copyright in piena sicurezza giuridica. La libertà di espressione è garantita e gli utilizzatori potranno contestare rapidamente qualsiasi rimozione ingiustificata di loro materiale dalle piattaforme di condivisione».

L’articolo 13, che tanto ha fatto discutere, prevede che le piattaforme di distribuzione di video, come YouTube, vengano incitate a firmare accordi di licenza con gli autori dei filmati. La riforma del copyright stabilisce inoltre che giornali, riviste e agenzie di stampa possano essere remunerate quando il loro materiale è riutilizzato in rete. Uno degli articoli del testo regola l’uso molto restrittivo del materiale editoriale da parte dei siti, permettendo l’utilizzo di singole parole o estratti molto brevi. «I creativi inclusi musicisti, attori, giornalisti sono rafforzati dalle nuove regole – ha spiegato in un tweet il Parlamento europeo – mentre «meme, gif e gli snippet degli articoli sono salvi e le piattaforme start up protette».

A luglio il Parlamento aveva bocciato una prima riforma. Successivamente, a settembre, ha approvato un nuovo testo, che è stato oggetto di accesi negoziati nel Consiglio. «Con l’accordo appena raggiunto sulla direttiva del copyright proteggiamo la creatività europea. Musicisti, attori, scrittori, giornalisti, audiovisivo, avranno diritto a una giusta remunerazione anche dai giganti del web», ha commentato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

LEGGI ANCHE: Riforma Ue sul copyright, dall’open source alla censura sul Web?

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