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Europee, Di Maio scarica i gilet gialli

Il leader del M5s prende le distanze da Chalençon dopo il fuorionda in cui evoca l’intervento dei paramilitari. E incontra gli esponenti dei partiti europei con cui vuole stringere alleanze in vista del voto del 26 maggio

«Abbiamo raccolto la sfida di rappresentare un nuovo gruppo europeo. Non ci sono gli esponenti dei gilet gialli, perché non abbiamo intenzione di dialogare con quell’anima che parla di guerra civile e lotta armata», ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, presentando a Roma i primi 4 partiti che hanno sposato il progetto del M5S per le elezioni europee del 26 maggio. Sono lo Zivi Zid (in italiano Barriera umana) della Croazia, lo Kukiz’ 15 della Polonia, il Movimento Liike Nyt (in italiano Movimento adesso) della Finlandia e l’Akkel (in italiano Partito dell’agricoltura e allevamento) della Grecia.

Tra frenate e accelerazioni, Luigi Di Maio prepara le alleanze per le europee. Innanzitutto prendendo le distanze da Christophe Chalençon, il controverso esponente dei gilet gialli francesi che aveva incontrato a Parigi. «C’è stata un’interlocuzione con una realtà complessa, ma noi non abbiamo intenzione di dialogare con chi parla di lotta armata. Chi presenterà quella lista dovrà essere una persona che crede nella democrazia per cambiare le cose». Il riferimento è al fuorionda intercettato dal programma “Piazzapulita” di La7 in cui l’esponente dei gilet gialli evoca «paramilitari pronti a intervenire per far cadere il governo».

All’evento di presentazione a Roma, nella sede di Unioncamere, insieme al capo politico M5s, Luigi Di Maio, hanno partecipato i leader dei 4 partiti europei: Ivan Vilibor Sincic (Croazia) , Pawel Kukiz (Polonia), Karolina Kahonen (Finlandia) e Evangelos Tsiobanidis (Grecia). Per formare un gruppo nel parlamento europeo sono necessari 7 partiti di 7 paesi diversi, quindi al Movimento 5 stelle mancano all’appello ancora 2 paesi. «I principi ispiratori di questo gruppo – ha spiegato il capo politico del M5s – si inspirano su un’idea di un’Europa diversa che ci vede in perfetta sintonia. Ognuno di loro si occupa di temi di cui ci stiamo occupando e che stano diventando leggi dello Stato».

«Saremo l’ago della bilancia per una nuova Unione europea», ha detto Di Maio. L’obiettivo dei Cinque stelle è formare al parlamento Ue un nuovo polo, autonomo, che si possa contrapporre a Pse, Ppe e sovranisti. Le forze politiche del nuovo gruppo presenteranno un manifesto in dieci punti: «Il primo è una Europa più vicina ai cittadini perché c’è esigenza di una democrazia più diretta e partecipata». Altri punti riguardano: un’Europa onesta; nuovo futuro, cooperazione e rispetto delle identità nazionali; riforma delle istituzioni europee; migliore qualità della vita, con la tutela della salute e dell’ambiente.

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