Italia

I genitori di Matteo Renzi agli arresti domiciliari

Il provvedimento nei confronti del padre dell’ex premier e della moglie Laura Bovoli è stato eseguito dalla Guardia di Finanza per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni

Tiziano Renzi e la moglie Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Pd, sono agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Entrambi sono accusati di aver provocato «dolosamente» il fallimento di tre cooperative. Si tratta di aziende collegate alla società di famiglia “Eventi 6”, già oggetto di indagine da parte della magistratura. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, riguarda anche il vicepresidente di una delle cooperative Gian Franco Massone.

L’inchiesta della procura di Firenze, come ricorda il Corriere della Sera, nel 2018 aveva portato all’individuazione di tre cooperative collegate alla “Eventi 6”: la Delivery, la Europe service Srl e la Marmodiv. Le sedi delle ultime due sono state perquisite e proprio l’analisi del materiale sequestrato avrebbe spinto gli inquirenti a chiedere i domiciliari per i coniugi Renzi, temendo un possibile inquinamento delle prove e la reiterazione del presunto reato. Il giudice ha ritenuto fondato il sospetto secondo cui le cooperative «non hanno alcuna vita sociale, ma vengono costituite soltanto come schermo per altri affari».

Nel capo di imputazione è specificato che «gli indagati cagionavano il fallimento della società per effetto di operazione dolosa consistita nell’aver omesso sistematicamente di versare i contributi previdenziali e le imposte». Sotto inchiesta è finito anche Roberto Bargilli, ex autista del camper utilizzato da Matteo Renzi durante le primarie del 2012. Gli altri indagati sono gli amministratori delle cooperative, accusati di aver favorito gli illeciti contestati dalla procura.

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