Italia

Stop alla Tav, «il progetto va completamente ridiscusso»

Approvata la mozione di Lega e M5s sulla Torino-Lione. In aula cartelli dell'opposizione: «Salva Salvini, boccia la Tav»

Nonostante i tentativi di salvare la Tav Torino-Lione, con quattro diverse mozioni – presentate da Pd, Forza Italia, FdI e NcI – alla fine è passata quella gialloverde che impegna il governo a «ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia». La mozione, firmata dai capigruppo di M5S e Lega, Francesco D’Uva e Riccardo Molinari, è stata approvata dalla Camera con 261 voti a favore (136 contrari e 2 astenuti).

Contestazioni in aula da parte dei dem, che durante la votazione delle mozioni hanno mostrato cartelli con la scritta «Salva Salvini, boccia la Tav», incassando il richiamo formale del presidente Roberto Fico. «Qual è la posizione del governo della Tav?», ha chiesto in Aula Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia. «Prima abbiamo assistito al balletto sull’analisi costi-benefici, stroncata dai più, adesso la mozione di maggioranza che impegna il governo a ridiscutere integralmente l’opera. La verità è che le due forze di maggioranza hanno idee diverse. Ma, non è più il tempo di tergiversare perché in gioco c’è l’interesse nazionale e la credibilità del Paese, oltre a 50mila posti di lavoro».

Le opposizioni leggono l’ok alla mozione come parte di un ‘do ut des’ tra i due alleati di governo. A poche ore dal gentile salvataggio di Salvini dai giudici cattivi da parte della piattaforma Rousseau, Salvini si sdebita regalando al M5s il blocco della Tav e la presidenza dell’Inps. Cortesie tra alleati di governo”, ha scritto su Twitter il presidente dei senatori dem Andrea Marcucci in riferimento alla nomina di Pasquale Tridico alla guida dell’istituto nazionale di previdenza. «Lega e M5s bloccano la realizzazione dell’opera e archiviano in modo indecente qualunque possibilità per l’Italia di proiettarsi verso il futuro, mettendo una pietra tombale sulla creazione di migliaia di posti di lavoro, sullo sviluppo e la competitività della Nazione», attacca Francesco Lollobrigida, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia. E il presidente il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino commenta: «Le parole sono a zero, il Piemonte non accetterà di essere nell’angolo».

«La mozione presentata oggi in Aula da Movimento 5 Stelle e Lega rappresenta il giusto modo di procedere e segue quanto scritto nel contratto di Governo – si legge in una nota dei portavoce piemontesi del Movimento 5 Stelle alla Camera – Una scelta di buon senso: non rispondiamo a nessuna lobby e non abbiamo fretta di gettare i soldi dei cittadini dalla finestra, come sembrano invece avere le opposizioni. Se devono essere spesi dei soldi pubblici devono essere fatte delle verifiche rigorose e l’analisi costi benefici, in questo senso, è lo strumento analitico migliore per valutare la bontà di un eventuale investimento. Sarà questo il modello da seguire per prendere qualsiasi decisione».

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