Economia

L’Ue avverte l’Italia: «Squilibri economici eccessivi»

Il Country Report pubblicato dalla Commissione europea esprime preoccupazione per il «rischio contagio» sul resto dell’eurozona

L’Italia è ancora fonte di allarme per la Commissione europea. Il Country Report, l’analisi che viene fatta annualmente sulle economie dei paesi dell’Unione, evidenzia squilibri economici «eccessivi». «Il debito alto e la protratta scarsa produttività – si legge – implicano rischi con rilevanza transnazionale, in un contesto di alto livello di sofferenze bancarie e di disoccupazione. Il debito non scenderà nei prossimi anni, visto che la debole prospettiva macro e gli attuali piani di bilancio del Governo, anche se meno espansivi di prima, implicano un deterioramento dell’avanzo primario».

In generale, la Commissione Europea sostiene che la legge di bilancio del 2019 «fa fare dei passi indietro su importanti riforme», «senza includere misure efficienti per stimolare la crescita». Il documento, lungo 87 pagine, fa il punto sulle difficoltà del sistema economico italiano degli ultimi vent’anni e in alcuni passaggi critica le due misure economiche più discusse e volute da M5S e Lega: quota 100 e reddito di cittadinanza. Secondo la Commissione la quota 100 non farebbe altro che aumentare la spesa pensionistica e peggiorare la sostenibilità del debito, «a causa dei suoi possibili effetti negativi sulla crescita». Riguardo al reddito di cittadinanza, la Commissione sostiene che bisogna guardare all’impatto sui conti e capire se è sostenibile.

Nel rapporto, inoltre, la Commissione esprime la sua preoccupazione per il «rischio contagio» che la difficile situazione economica dell’Italia potrebbe avere sul resto dell’eurozona a causa della mancata riduzione del debito pubblico. «La sua riduzione – si legge – è compromessa dai piani di bilancio del governo che indeboliscono la ripresa e aumentano il costo del credito. Il debito italiano resta una potenziale fonte di contagio per tutta l’eurozona». Il rapporto della Commissione ha anche confermato la stima di crescita del Pil italiano nel 2019, fissata allo 0,2% rispetto al 2018.

L’Italia non è l’unico paese che secondo la Commissione Europea sta attraversando una fase di «eccessivi squilibri» dal punto di vista economico: nella stessa categoria ci sono anche la Grecia e Cipro. «È preoccupante che alcuni paesi con debito alto non abbiano approfittato di questo periodo di bonaccia per costruire cuscinetti», ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, presentando il rapporto sulla situazione degli Stati membri. «I problemi aperti in molti Stati richiedono un’azione politica adeguata e determinata. E l’economia europea si trova attualmente al settimo anno consecutivo di espansione economica, ma la crescita sta rallentando. Di conseguenza, per mantenere lo slancio anche in futuro «saranno necessari un livello elevato di competitività e una convergenza costante verso l’alt: per realizzare pienamente il potenziale di crescita delle nostre economie abbiamo bisogno di riforme strutturali»

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