Italia

Il Pd di Zingaretti riparte dalla Tav

Sceglie Torino per la sua prima uscita pubblica il neosegretario dem: «Non si può vivere all'infinito con il costo dell'incertezza che sta piegando il Paese»

Il Pd riparte da Zingaretti e Zingaretti parte dalla Tav. «La mia prima mossa da segretario sarà simbolica e importante: andrò a visitare i cantieri della Tav il prima possibile». Lo aveva detto e lo ha fatto all’indomani del voto dei gazebo che lo ha incoronato segretario del Pd. Zingaretti ha incontrato a Torino Sergio Chiamparino impegnato nella difficile sfida di mantenere la guida della Regione al voto del prossimo 26 maggio, unica nel nord rimasta a guida del centrosinistra.

In Piemonte alle primarie Pd hanno votato 81.500 persone con una punta di oltre 50 mila tra Torino e provincia. E Nicola Zingaretti ha vinto in tutti i 317 seggi.  «È una scelta voluta – ha spiegato Zingaretti –non si può vivere all’infinito con il costo dell’incertezza che sta piegando il nostro Paese. Un incontro con il presidente del Piemonte Chiamparino e con chi qua si batte per il futuro dell’Italia vuole essere simbolicamente il primo atto di una nuova fase del Partito Democratico».

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«L’Italia deve ripartire – ha detto Zingaretti – perché abbiamo alle spalle nove mesi di molta propaganda, molti confronti, molti selfie, molti sorrisi, ma in realtà questo Paese è di nuovo in ginocchio: la produzione industriale è crollata e il fatturato delle aziende è fermo», ha dichiarato il neosegretario del Pd davanti al Palazzo della Regione. Sul tavolo innanzitutto la Tav: «I cantieri del Paese sono fermi. La linea Torino-Lione è un simbolo nazionale di come non ci si deve comportare rispetto alle aspettative del futuro di un grande Paese come l’Italia, perché mentre si nasconde una divergenza politica il cantiere è fermo», ha sottolineato l’ex governatore del Lazio. «I bandi non si interrompano – aggiunge – sarebbe criminale pensare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia di posti di lavoro».

L’opposizione alla linea attendista del Governo gialloverde sul progetto della Torino-Lione potrebbe essere la chiave di volta per un Pd che ha recuperato un po’ di ottimismo grazie alle primarie: «Giocano con i programmi come con le figurine – ha aggiunto il neo segretario del Partito Democratico – io do una cosa a te e tu la dai a me. La Tav è un simbolo, ma non c’è un singolo argomento su cui la maggioranza sia unita da una visione di futuro del Paese».

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