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La Corea del Nord riprende le attività nucleari

Il regime di Kim Jong-un sta ricostruendo il sito di lancio missilistico a Tongchang-ri. Non è un segnale positivo per riprendere i colloqui con gli Stati Uniti dopo il fallimento del vertice di Hanoi

Dopo il fallimento del summit di Hanoi con gli Stati Uniti, la Corea del Nord ha immediatamente preso a ricostruire il sito per i lanci dei razzi a lungo raggio. Le immagini satellitari del Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS), pubblicate sul sito 38 North, mostrano come il regime di Kim Jong-un abbia iniziato a ricostruire il sito di lancio missilistico a Tongchang-ri, vicino al confine nordoccidentale con la Cina, lo stesso che aveva iniziato a smantellare la scorsa estate come gesto di buona volontà dopo il primo storico incontro a Singapore con presidente statunitense Donald Trump.

Il regime nordcoreano non compie test nucleari e missilistici dal novembre 2017, ma non aveva smantellato del tutto il sito a Tongchang-ri, probabilmente per continuare ad avere un margine da usare nei negoziati. Le immagini sono state scattate pochi giorni dopo il fallimento del secondo incontro tra Trump e Kim in Vietnam dove Kim aveva chiesto la rimozione di molte delle sanzioni Onu imposte alla Corea del Nord in cambio dello smantellamento del sito nucleare di Yongbyon, a nord di Pyongyang, e delle strutture a Tongchang-ri. Gli Stati Uniti avevano però rifiutato l’offerta e avevano chiesto a Kim un impegno maggiore verso la completa denuclearizzazione della penisola. Secondo alcuni analisti la nuova mossa di Kim potrebbe essere la prova che la Corea del Nord si sta preparando a riprendere i propri test missilistici.

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Le strutture su cui stanno lavorando i nordcoreani sono quelle usate per lanciare i satelliti in orbita e per fare test sui motori e su altre tecnologie legate al programma di sviluppo dei missili balistici intercontinentali, in grado di colpire direttamente il territorio statunitense. «Non è un segnale positivo», ha detto al Wall Street Journal Joel Wit, ex funzionario del dipartimento di Stato americano e ora direttore del sito specializzato 38 North: «È un passo indietro dal punto in cui eravamo, se si considera la volontà della Corea del Nord di limitare i suoi programmi militari».

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