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C’è l’accordo sul prezzo del latte in Sardegna

La cifra fissata è un compromesso tra gli 80 centesimi voluti dagli allevatori e i 72 stabiliti nel primo vertice. Finisce la protesta dei pastori durata un mese e con il prodotto sversato sulle strade

C’è l’accordo sul prezzo del latte. Il tavolo convocato dal prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, ha chiuso un’intesa che prevede 74 centesimi al litro e l’impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. Finisce così la protesta, durata un mese, dei pastori dell’isola nel corso della quale si sono verificati blocchi stradali, con litri e litri di latte versato in strada, assalti ai caseifici e alle autocisterne.

Al tavolo erano presenti rappresentanti degli allevatori e dell’industria casearia, i rappresentanti di Regione Sardegna e del Governo. Le parti, allevatori e trasformatori, erano partite da due proposte differenti: i primi chiedevano un prezzo medio di 80 centesimi al litro, mentre i secondi avevano proposto 72 centesimi. «Un’ottima notizia dal tavolo del latte – dice il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio – È la dimostrazione che quando ci si siede a un tavolo con spirito costruttivo si raggiungono importanti traguardi. Posso assicurare che quello di oggi è solo l’inizio. Andiamo avanti e ci mettiamo a disposizione, lavorando in modo serio sull’organizzazione dell’intera filiera e il rilancio del settore come ho sempre promesso».

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Dopo un primo tavolo, sempre a Sassari, la vertenza sul prezzo del latte era ripartita dalla base dei 72 centesimi stabiliti dieci giorni fa e dal decreto firmato ieri dal Governo, che ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere la filiera lattiero-casearia della Sardegna. L’intesa è stata firmata da tutti i partecipanti, inclusi i rappresentanti dei pastori e delle organizzazioni di categoria, fra cui Coldiretti. «È stato importante l’intervento del prefetto e dei rappresentanti ministeriali per arrivare ai 74 centesimi», riferisce il direttore regionale di Coldiretti, Luca Saba.

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