Italia

Tav, appalti francesi e appaltatori italiani

Mentre in Italia l’alta velocità Torino-Lione ha subito uno stop, in Francia la società che gestisce la tratta va avanti e pubblica gli “avvisi”. Alcuni lavori già appaltati a ditte italiane

È notizia delle ultime ore che Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin SAS), la società che dovrà gestire la Tav Torino-Lione, dopo l’intervento del presidente del Consiglio Conte, avrebbe diramato degli “avvisi” relativi alla cantierizzazione di parte delle opere.

L’informazione non è del tutto corretta. Gli “avvisi”, infatti, sono stati diramati parecchi giorni fa e anzi, alcuni di questi, sono stati persino già aggiudicati.

Ma in che cosa consistono? Non dissimilmente da come avviene in Italia, ogni “stazione appaltante” (una pubblica amministrazione, una società che gestisce un servizio pubblico o un’opera pubblica) prima di stipulare un contratto di appalto, deve indire una procedura “di evidenza pubblica”, cioè un procedimento, più o meno articolato e complesso, che dovrebbe portare all’individuazione del “migliore offerente” (in pratica, dell’appaltatore). Questo procedimento inizia con l’adozione della “lex specialis”, vale a dire dell’insieme di comunicazioni al pubblico, in virtù delle quali la stazione appaltante invita gli interessati (le imprese) a presentare un’offerta. La lex specialis (che, dunque, è giuridicamente definibile come “invito a presentare un’offerta”) normalmente comprende vari atti (il bando, il capitolato, il disciplinare, gli allegati e la modulistica, i chiarimenti). Ora, nel caso della Tav, la lex specialis si compone di un “avis de marché publique”, cioè di un bando di gara (per dirla in italiano).

Gli ultimi due “avvisi” pubblicati riguardano due contratti di diversi genere. Il primo appalto è finalizzato a scegliere la ditta che realizzerà i “Lavori preparatori per la realizzazione dell’ingresso occidentale del tunnel di base sulla riva sinistra dell’Arco – Fase di offerta”. Il secondo appalto (quello del 1° marzo 2018) ha ad oggetto la realizzazione di “Lavori di manutenzione ordinaria, correttiva, perfezionata e progressiva sugli edifici Telt in Francia”.

Nel corso del tempo, Telt ha già avviato procedure finalizzate alla scelta dei contraenti; tre di queste procedure hanno anche assunto rilevanza europea e, di conseguenza, sono state pubblicate su Ted, il bollettino ufficiale telematico dell’Ue dedicato alle gare di appalto. Su  Ted vengono pubblicate anche le notizie di gare aggiudicate, se queste hanno una rilevanza europea. Di conseguenza, tale strumento telematico di semplice e gratuita consultazione non solo serve a conoscere gli appalti banditi, ma anche quelli aggiudicati.

Quello che i telegiornali non dicono è che due delle gare in questione sono state già aggiudicate e, peraltro, ad appaltatrici italiane. La gara “Progettazione e gestione del piano di monitoraggio ambientale per siti operativi in Italia” (CIG: ZD120E5753) è stata aggiudicata al raggruppamento italiano HPC Italia Srl + PRO ITER Srl. La gara “Realizzazione del bilancio di responsabilità sociale” è stata aggiudicata alla Price Waterhouse Cooper Spa di Milano.

In definitiva, dunque, gli “avvisi” dei quali si sente parlare non sono certo una novità; in terra francese è da parecchio che vengono banditi ed aggiudicati lavori e servizi relativi alla Tav.

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