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Le targhe delle auto diventeranno portabili

L’annuncio del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli durante il dibattito al Senato sulle mozioni di sfiducia presentate da Pd e Forza Italia

Era un esito scontato quello delle due mozioni di sfiducia presentate da Pd e Forza Italia contro il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Che alla fine viene salvato. Al termine del suo discorso in Senato, Toninelli ha dato la notizia di «una importantissima misura che porterà a breve un risparmio in termini di tempo e denaro per tutti i cittadini: ossia la portabilità della targa quando si cambia auto. Si tratta di una di quelle innovazioni che avvicinano il mio ministero alla vita di tutti e di cui vado fiero».

A dire il vero, il codice della Strada già lo prevede: «le targhe sono personali – recita il testo – e non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo, sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dalla circolazione». Il problema è che questa riforma al codice non è mai diventata operativa in assenza del relativo regolamento attuativo. La proposta di Toninelli sembra dunque voler scongelare questa modifica, accantonata per timore di moltiplicare gli adempimenti burocratici ricadenti sui cittadini (che dovrebbero provvedere a staccare e riattaccare le targhe) e il proliferarsi di differenti casistiche da normare.

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Una proposta che, secondo il deputato e portavoce di Forza Italia alla Camera e al Senato, Giorgio Mulè, è un annuncio per il quale «bisogna attendere eventualmente il testo della norma per comprendere effettivamente che cosa intenda fare e soprattutto come intenda accordare questa idea con quella del collega di governo Matteo Salvini». «Com’è noto, infatti – ha aggiunto Mulè – l’articolo 29-bis del dl Sicurezza, intervenendo sugli articoli 93, 132 e 196 del Codice della Strada, ha introdotto una serie di limitazioni alla circolazione di veicoli con targa estera sul nostro territorio. Serve a colpire i casi di cosiddetta esterovestizione, cioè dei furbetti che evadendo fisco e multe girano con targhe straniere in Italia ma sono residenti nel nostro Paese».

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