Mondo

Al Boeing caduto in Etiopia mancavano alcuni sistemi di sicurezza

Due software venivano venduti come componenti extra ma adesso potrebbero essere inseriti nella dotazione standard dei Boeing 737 Max

Cosa avevano in comune i due Boeing 737 Max 8 precipitati in Indonesia e Etiopia? In entrambi non erano installati due sistemi di sicurezza per i quali la società produttrice chiedeva un pagamento aggiuntivo. Adesso circola l’ipotesi secondo cui questi sistemi avrebbero potuto contribuire a evitare l’incidente in Indonesia, che lo scorso 29 ottobre causò 189 vittime, e quello in Etiopia del 10 marzo nel quale sono morte 157 persone. Ma in futuro questi dispositivi potrebbero diventare una dotazione standard dei Boeing 737 Max.

Per Boeing e altri produttori di aeromobili, la pratica dei servizi extra è molto diffusa. In genere queste opzioni riguardano l’estetica o il comfort, come poltrone più comode o luci soffuse, ma a volte possono coinvolgere apparecchiature di navigazione o software di sicurezza. Molte compagnie aeree, in particolare i vettori low-cost come l’Indonesia Lion Air, hanno deciso di non acquistarle e le autorità non le richiedono. Non è ancora del tutto chiara quale sia stata la causa dei due incidenti, ma parte della responsabilità potrebbe essere il nuovo sistema di sicurezza installato sui Boeing 737 Max 8. Il software MCAS ha il compito di correggere l’assetto dell’aereo nel caso in cui il muso punti troppo in alto, abbassandolo. Secondo le ipotesi al momento più diffuse, i due disastri potrebbero essere stati causati dall’errore di un sensore che ha attivato il meccanismo, abbassando il muso dell’aereo e portandolo così a schiantarsi al suolo.

LEGGI ANCHE: Addio a Sebastiano Tusa, l’archeologo gentile che amava la bellezza

Se fossero stati installati i sistemi di sicurezza extra, ha scritto il New York Times, avrebbero potuto contribuire ad evitare i due disastri. Uno dei due, infatti, è una luce di allarme che si accende quando i sensori forniscono risultati contrastanti; l’altro serve a indicare i valori rilevati dal sensore, che potrebbero essere notati dal pilota nel caso non fossero conformi. Il primo sistema di sicurezza adesso sarà una componente standard di tutti i Boeing 737 Max 8 in un tentativo di far ripartire la flotta, attualmente bloccata in tutto il mondo nel timore di nuovi incidenti. «Sono fondamentali per la sicurezza – ha affermato Bjorn Fehrm, analista presso la società di consulenza aeronautica Leeham – e non costa quasi nulla farli installare dalle compagnie aeree».

Tags

Related Articles

Back to top button
Close