Italia

Qual è la città italiana con il clima migliore?

Nuova classifica del Sole 24 Ore che prende in esame dieci indicatori. La rivincita del Sud

Sole, mare e temperature miti. Si sa che il clima influenza la qualità di vita delle persone che abitano in un territorio. E in Italia le zone costiere battono quelle dell’entroterra, il Sud e le Isole battono il Centro-Nord. Anche se il primo posto per il clima migliore se lo aggiudica una città del nord-ovest: Imperia. In occasione del trentesimo anniversario della «Qualità della vita», la classifica annuale sulle province italiane in cui si vive meglio, Il Sole 24 Ore presenta anche il primo indice del clima delle 107 città capoluogo.

Un indice che premia soprattutto le città del Sud e delle Isole: Catania, al secondo posto in classifica, ma anche Bari, Barletta, Crotone, Cosenza, Siracusa. Sei tra le prime dieci. E quasi tutte sulla costa. Premiato in generale il clima marino e penalizzato quello continentale. E, in effetti, a vestire la maglia nera dell’indice ci sono città come Pavia (ultima al 107° posto), Vercelli (106°), Novara (105°) e Lodi (104°). Milano è al 96° posto, ultima tra le grandi metropoli dietro Roma (21°), Venezia (40°), Napoli (43°), Firenze (51°) e Torino (90°).

L’Indice del clima elaborato dal Sole 24 Ore fotografa il benessere climatico dell’Italia attraverso 10 indicatori che rilevano le performance meteorologiche dal 2008 al 2018: ore di sole, ondate di calore, umidità relativa, raffiche di vento, brezza estiva, giorni freddi, piogge e nebbia sono alcuni degli eventi indagati per raccontare il gradimento del clima da parte della popolazione. Passando in rassegna gli indicatori, si possono avere performance molto diverse: Cosenza e Vibo Valentia, per esempio, distano poco più di 100 km ma sono agli antipodi – sono, rispettivamente, seconda e penultima – quando si parla di umidità relativa.

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Per quanto riguarda il caldo, fonte di disagio crescente per chi vive in città, vengono penalizzate valli e pianure. Tra queste, ad esempio, c’è la valle interna di Caserta, la piana di Grosseto, il tavoliere di Foggia e così via. Proprio Caserta chiude l’indice di calore, con un quarto dell’anno (90 giorni) di temperatura percepita pari o superiore a 30 gradi. Se la perfezione climatica non esiste, a fare notizia sono i cosiddetti eventi estremi che sempre più spesso, a causa dei cambiamenti climatici, colpiscono le città. Fatto sta che agli ultimi posti della graduatoria si posizionano le città più colpite dalle cosiddette “bombe d’acqua” come Genova o Massa Carrara.

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