Italia

Da Pizzarotti a Greta Thunberg: i pesci dʼaprile che hanno fatto infuriare il web

Politici e personaggi noti non si sono lasciati scappare l’occasione di essere protagonisti dei tradizionali scherzi sui social, non sempre presi con il “sorriso” dai propri seguaci

«Io e Alessandro Di Battista, che ringrazio, ci siamo sentiti al telefono. Abbiamo parlato a lungo sulla situazione attuale, del sud America e delle prossime avventure in giro per il mondo, ma maturando l’intenzione di fare un passo indietro rispetto a ciò che è stato annunciato ieri sulla sua candidatura alle Europee. Nonostante le incomprensioni di questi anni tra me e i 5 stelle, ci siamo detti che candidarsi alle Europee con il Movimento, insieme, è ora concretamente possibile, ma ad alcune condizioni che renderemo note più avanti». È il pesce d’aprile del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, su Facebook, che ha scatenato commenti indignati e allarmati da parte di chi segue la sua pagina.

Federico Pizzarotti, non nuovo a scherzi via social, ha annunciato ai propri seguaci che si sarebbe candidato alle Europee proprio nelle liste del Movimento che lo aveva espulso per direttissima nel maggio 2016. «Nel Nord Est si candiderà il sottoscritto, Ale nel Centro. Ora si tratta solo di chiudere l’accordo con Di Maio, al quale stamani abbiamo inviato una email con le nostre condizioni, tra cui la possibilità di rimangiarci almeno due promesse elettorali una volta eletti, a piacimento». E conclude: «Visti i tempi strettissimi, mi auguro la legga… al più presto».  L’anno scorso il sindaco emiliano annunciò di aver ricevuto una e-mail da parte di Luigi di Maio e da Matteo Salvini, in cui gli veniva chiesta la disponibilità a ricoprire il ruolo di primo ministro del neo nascente governo giallo-verde. Anche in quel caso Pizzarotti venne subissato da commenti livorosi.

Il primo aprile colpisce ancora. Tante gli scherzi e le fake news pubblicate per spiazzare gli utenti del web. Da Greta Thunberg che decide di «non scioperare più perché i leader politici hanno la situazione sotto controllo» a Giorgia Meloni che non ha perso la ghiotta occasione dello scherzo del pesce d’aprile per tirare una frecciatina contro qualcuno. Quel qualcuno, in questo caso, è Fabio Fazio: «È un conduttore imparziale e con la schiena dritta. #1aprile», scrive sarcasticamente la Meloni sul proprio account Twitter.

Di simile natura, ma con toni ben più aspri ed espliciti, il tweet di Salvini contro Laura Boldrini: «La Boldrini dice: “L’immigrazione non è un problema”. A lei andava bene l’invasione clandestina incontrollata… Non è un #pescedaprile!». L’ex presidente della Camera ha subito ribattuto al vicepremier: «Buongiorno Ministro, sono un collaboratore di Laura Boldrini, che ora è impegnata in un incontro con gli studenti e non ha tempo né voglia di stare sempre a rispondere alle sue bufale. Mi ha chiesto solo di domandarle: #MaQuandoLavori?».

Toni ben più scherzosi e leggeri sono stati invece usati dall’assessora ai Servizi Anagrafici del Comune di Torino, Paola Pisano che, sulla sua pagina di Facebook, ha presentato un nuovo servizio per tutti i cittadini del capoluogo piemontese. Si tratta di “RingiovaniTO”, un servizio che consentirebbe ai torinesi di cambiare età anagrafica, riducendola da 1 fino a 10 anni.

Non sono solo personaggi noti e istituzionali a stupire il web con i loro pesci d’aprile: in qualche occasione ci pensano anche le redazioni dei giornali, come nel caso di Bergamo News. L’annuncio falso è d’indubbio effetto: Vittorio Feltri candidato alla carica di sindaco di Bergamo. Il direttore di Libero «ha spiazzato tutti annunciando il proprio impegno per la sua città natale: un amore che non ha mai nascosto ma, finora, mai sino al punto di volerla amministrare», si legge sulla testata online. La rivelazione arriva qualche ora dopo il lancio: era tutto uno scherzo.

I pesci d’aprile non risparmiano neanche le leccornie della cucina italiana e, in particolare, di quella siciliana. Il sito locale Tp24 lancia una vera “bomba” contro una specialità dell’isola, i panini con le panelle, dicendo che l’Ue è pronta a mettere al bando la pietanza simbolo dello street food siciliano. Il motivo? La presenza di una sostanza tossica, l’acrillamide, nella farina di ceci. Ma è ovviamente una burla.

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