Politica

Europee, Salvini lancia il manifesto sovranista insieme ai tedeschi di Afd

L’8 aprile kermesse leghista con gli euroscettici tedeschi e gli xenofobi delle destre europee. Pronto un accordo post-elettorale con Kaczynski

Svanito il sogno di una “Lega delle leghe”, un fronte unico di populisti e popolari, Matteo Salvini il prossimo 8 aprile annuncerà la nascita di un gruppo con l’Afd tedesca e gli xenofobi delle destre europee. Lo anticipa la Stampa, spiegando che sarebbe pronto un accordo post-elettorale con il presidente polacco Jaroslaw Kaczynski, il leader che Salvini aveva tentato di convincere a riunire tutti i sovranisti e nazionalisti d’Europa.

Salvini era andato fino a Varsavia per convincere Kaczynski, si era perfino parlato di lui come candidato unico alla presidenza della Commissione europea da contrapporre al candidato del Ppe, il tedesco Alfred Weber, e a quello del Pse, l’olandese Frans Timmermans. Ma alla fine non se n’è fatto nulla. I polacchi si tengono il gruppo dei Conservatori di cui fa parte anche Fratelli d’Italia. E allora il ministro dell’Interno italiano sta cercando di allargare i confini dell’«Europa delle Nazioni» della quale fanno parte la francese Marine Le Pen e il vice cancelliere austriaco Henz-Christian Strache. La novità è rappresentata dall’ingresso di Alternativa per la Germania (Afd), il movimento euroscettico radicale di destra. Ma non la sola: l’8 aprile, all’Hotel Gallia di Milano, ci saranno anche il Partito del Popolo Danese e i Veri Finlandesi.

«I partiti europei verranno in Italia – ha detto Salvini – la differenza tra la Lega e altri è che altri devono andare all’estero per cercare alleanze, la Lega fortunatamente invita in Italia altri movimenti europei». E la frecciatina è indirizzata a Giorgia Meloni che incontra a Varsavia Kaczynski e a Luigi Di Maio che è dovuto andare in Francia per corteggiare i gilet gialli di Christophe Chalencon. «Ormai la Lega – aggiunge il segretario del Carroccio – ha contatti con almeno venti movimenti politici in altrettanti Paesi europei, siamo centrali e determinanti, sono gli altri a venire in Italia, non siamo noi ad andare dagli altri».

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Salvini immagina «un’Europa completamente diversa rispetto a quella governata dai Popolari e dai Socialisti». «Se i Popolari si sono accorti dell’errore fatto, se Forza Italia si è accorta dell’errore fatto, e cioè che tornare con la sinistra non ti porta da nessuna parte, e guarderà altrove ne siamo contenti», afferma il vicepremier leghista che parla di contatti con almeno 20 partiti in altrettanti Paesi europei. Salvini l’8 aprile, a Milano, farà un appello a tutti coloro che vogliono rivoltare l’Europa e alle singole nazioni che devono avere più peso a Bruxelles. Un appello-manifesto per sottolineare le comuni radici cristiane, difendere l’identità nazionale, la supremazia della Costituzioni italiana sulle leggi e le direttive europee. Barriere e lotta all’immigrazione con la protezione delle frontiere esterne. Sì ai rimpatri, no alla redistribuzione tra i Paesi europei dei migranti. Superare la politica di austerità: ogni governo deve avere la possibilità di decidere la propria politica economica. Contrastare il dominio di Francia e Germania.

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