Economia

Banche, nessun accordo sui rimborsi ai risparmiatori truffati

Le posizioni del ministro dell'Economia Tria e del M5s rimangono distanti. Di Maio: « L’obiettivo resta quello di risarcire i risparmiatori direttamente, senza arbitrati». Lunedì Conte incontrerà le associazioni

Il Consiglio dei ministri si chiude senza alcun accordo sulle modalità di indennizzi ai risparmiatori truffati dalle banche. Nessun decreto, nessuna “norma primaria”. Gli esponenti del M5s si impongono, ottenendo dal premier Giuseppe Conte una nuova convocazione delle associazioni dei risparmiatori per il prossimo lunedì. Bocciata, dunque, la linea del ministro dell’Economia Giovanni Tria, che aveva chiesto di modificare la legge di Bilancio prima di procedere con i decreti attuativi, per fornire uno “scudo” ai funzionari del proprio ministero contro le possibili accuse di danno erariale, dovute al fatto che le norme volute dal M5s potrebbero essere in contrasto con la normativa Ue.

«L’obiettivo resta quello di risarcire i risparmiatori direttamente con la norma messa in Legge di Bilancio e con le soluzioni tecniche che condivideremo con loro. Credo che la settimana prossima sia fondamentale, non è possibile che si perda altro tempo. Lunedì si incontrano, si trova una soluzione tecnica per un indennizzo diretto e non per arbitrati, misselling o altro. Dopodiché la pazienza è finita sia loro che nostra» ha detto il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio. Ma anche il ministro dell’Economia tiene il punto: «Serve una nuova norma che fornisca uno “scudo” ai funzionari del Mef contro possibili ricorsi alla Corte Conti, indicando Consap come ente erogatore dei risarcimenti. E poi un doppio binario per i risarcimenti: con una corsia preferenziale con Isee inferiore ai 35mila euro e patrimonio inferiore ai 100mila euro, e controlli arbitrali su quelli di entità superiore». La Lega, rappresentata da Giancarlo Giorgetti in Cdm, invita a tenere conto del rischio di procedura Ue: «I risparmiatori rischiano di dover restituire quanto percepito».

LEGGI ANCHE: I titoli della discordia della Banca Agricola Popolare di Ragusa: che fare?

Rimangono per il momento fermi i fondi da un miliardo e mezzo di euro messi a disposizione del Fir, il fondo per gli indennizzi ai risparmiatori costituito con la legge di Bilancio 2019. È sul come erogarli che il ministro dell’Economia Giovanni Tria, la Lega e il Movimento Cinque Stelle si dividono. Tria vuole una soluzione che tuteli i funzionari del Mef e sia in linea con le indicazioni del commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager. Il Movimento Cinque Stelle ha promesso rimborsi il più possibile generalizzati e teme lo scontro con le associazioni dei risparmiatori se l’onere della prova dovesse diventare eccessivamente gravoso. La Lega vuole superare la questione al più presto possibile e propende per un doppio binario (risarcimenti automatici solo per una parte dei risparmiatori, per gli altri arbitrato rigoroso), ipotesi rigettata invece dal M5s.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close