Economia

Truffati banche, rimborsi automatici ai redditi fino a 35mila euro

Nell’incontro a Palazzo Chigi passa la linea del “doppio binario” portata avanti dal ministro dell’Economia Tria. Sono già 1.455 le richieste di rimborso accolte dall’Anac

Solo chi ha un reddito fino a 35mila euro e un patrimonio mobiliare fino a 100mila euro potrà accedere ai rimborsi automatici. Per gli altri, il via libera passerà da un arbitrato “standardizzato”. È quanto prevede la proposta presentata dal governo alle associazioni dei consumatori in merito alla vicenda dei sei istituti di credito finiti in default. Delle associazioni che hanno partecipato all’incontro a Palazzo Chigi, 17 hanno appoggiato la proposta del premier Conte, mentre “Noi che credevamo in Bpvi” e il “Coordinamento Don Torta” vogliono prima poter esaminare i decreti attuativi. Di fatto questa soluzione sancisce il via libera alla linea del “doppio binario” portata avanti dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, per evitare di incappare in un rifiuto da parte della commissione Ue. Intanto sono già 1.455 le richieste di rimborso dei truffati dalle banche accolte dall’Anac.

Si aspettano ora soltanto i decreti attuativi da parte del Tesoro, che dovranno anche modificare la legge di Bilancio con la quale l’esecutivo aveva destinato 1,5 miliardi agli indennizzi. Con l’accordo la platea di circa 200mila persone si sdoppierà: i ristori diretti andranno ai risparmiatori con un Isee entro i 35mila euro e un patrimonio mobiliare non superiore a 100mila euro. Al di sopra di queste cifre si procederà con un arbitrato “standardizzato“, affidato a una commissione tecnica di 9 esperti indipendenti in cui siederanno magistrati, avvocati dello Stato ed ex arbitri Consob e Bankitalia. Come anticipato nei giorni scorsi da fonti del Tesoro, per effetto di questa “deroga sociale” alla normativa sul bail in il 90% della platea dei risparmiatori coinvolti otterrà il rimborso automatico di una cifra fino al 30% del costo d’acquisto delle azioni e fino al 95% dell’investimento in obbligazioni. Con ogni probabilità, domani in Cdm dovrebbe arrivare un decreto per sbloccare la situazione.

All’incontro hanno preso parte il premier Giuseppe Conte, i ministri Giovanni Tria e Riccardo Fraccaro, i sottosegretari Alessio Villarosa (M5s) e Massimo Bitonci (Lega). «Ora ci sarà una modifica alla legge di bilancio, con il doppio binario flessibile» che consentirà comunque per tutti per un rimborso «massivo e forfettario, penso sia una grande apertura da parte della Commissione Ue, grazie al lavoro fatto da Tria, dagli uffici, dai sottosegretari. È forse la prima volta che la Ue dà la possibilità di un rimborso massivo», ha annunciato il sottosegretario Massimo Bitonci al termine del tavolo con i risparmiatori spiegando che dopo l’ok alla norma ci sarà «subito il decreto attuativo». La Lega preme per l’approvazione: «C’è qualcuno che aspetta il permesso dell’Ue al ministero. È un momento in cui gli italiani ci chiedono coraggio. Mi aspetto che gli altri ministri dimostrino altrettanto coraggio», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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