Economia

Aumento Iva, sulle famiglie italiane incombe una tassa da 538 euro

Durante l'audizione davanti alle commissioni bilancio di Camera e Senato, il ministro dell'Economia Tria ha spiegato che per adesso le clausole di salvaguardia sono confermate. Per il 2020 l'aumento dell'Iva è fissato ancora a 23 miliardi di euro

«L’Iva aumenterà, in attesa di stabilire interventi alternativi». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di economia e finanza. Questo vuol dire che per il momento rimane l’aumento dell’Iva, che potrebbe portare nelle casse dello Stato 23 miliardi di euro. E la tassa che attende ogni famiglia italiana vale in media 538 euro. Ma ci sono categorie che saranno maggiormente tartassate: per liberi professionisti e imprenditori si sale a 857 euro. Non va bene nemmeno ai nuclei famigliari residenti in Lombardia e Trentino Alto Adige (per loro l’aumento si attesterà rispettivamente su 658 e 654 euro). Mentre la tassa graverebbe meno sulle regioni del Sud (Calabria, Campania e Basilicata).

L’aumento dell’Iva è legato alle clausole di salvaguardia fissate per il 2020: si tratta di tesoretti che vengono impegnati per permettere di rientrare nei margini di bilancio previsti dall’Unione Europea. Discutibile, ma ormai collaudata dal 2011: prima si prevede un rincaro automatico, a copertura di spese pubbliche già decise; poi si tenta di disinnescarlo. Nella versione della legge di Bilancio, l’Iva ordinaria è destinata a salire dal 22 al 25,2% dal 2020 (e poi al 26,5% dal 2021), mentre per quella al 10% si prevede un rialzo al 13%, sempre dal 2020.

LEGGI ANCHE: Manovra, clausole di salvaguardia sull’Iva per rassicurare l’Ue

Dopo le dichiarazioni, più o meno dirette di Tria, le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Il primo è Luigi Di Maio: «Con questo Governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro. Finché il M5s sarà al governo non ci sarà. Al contrario l’obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese». Da un vicepremier all’altro, anche Matteo Salvini interviene con una nota: «L’Iva non aumenterà. Punto. Questo è l’impegno della Lega. Siamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle come hanno fatto gli altri governi».

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