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Cervelli in fuga, agevolazioni fiscali per chi torna in Italia

Il decreto Crescita prevede sgravi Irpef per chi deciderà di tornare o venire a lavorare nel nostro Paese, soprattutto al Sud. C’è poi una riduzione ulteriore per chi ha almeno un figlio a carico o per chi decide di comprare casa

Non più soltanto laureati, docenti universitari e manager «fuggiti» all’estero. Nel decreto Crescita il governo ha ampliato ed esteso le agevolazioni fiscali per i cervelli e le braccia che rientrano in Italia e anche agli stranieri che scelgono il nostro Paese per vivere e produrre ricchezza: per tutti loro l’Irpef si pagherà soltanto sul 30% dei redditi dichiarati. A partire dal 2020, i lavoratori che hanno passato all’estero gli ultimi due anni e sono pronti a tornare per restare in patria almeno un altro biennio, potranno usufruire di uno sgravio fiscale Irpef (imposta sul reddito personale) per almeno 5 anni.

A differenza dello sgravio introdotto nel 2015 dal governo Renzi, che prevedeva un esonero del 50%, l’agevolazione non sarà più riservata solo ai laureati e a chi ricopre posizioni di rilievo all’interno delle aziende. Con la nuova riforma tutta la classe lavoratrice potrà pagare le tasse solo sul 30% dei redditi dichiarati. C’è poi una riduzione ulteriore, con l’imponibile che scende al 10% (e dunque di un esonero del 90% delle imposte) per chi ha almeno un figlio a carico o per chi decide di comprare un immobile e per chi va a vivere al Sud: in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia.

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A differenza del provvedimento varato nel 2015, quello presente nel dl Crescita non varrà per chi è già tornato. Per questo motivo, il gruppo “Controesodo” sta già presentando lamentele in Parlamento, e minaccia di ricorrere alla magistratura. Alcuni parlamentari, tra cui il leghista Alessandro Pagano e il dem Massimo Ungaro, starebbero pensando a formulare degli emendamenti correttivi per estendere il nuovo bonus a chi è già rientrato, ma solo a condizione che abbiano già comprato casa e abbiano a carico dei figli minori.

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