Politica

«La Tav è una priorità»: la ritorsione leghista al M5s dopo il caso Siri

La Lega inserisce l’alta velocità Torino-Lione in un emendamento al decreto Sblocca Cantieri per la realizzazione di una serie di opere pubbliche «prioritarie ed emergenziali»

La Tav è diventata «un’opera prioritaria» per la Lega. Con un emendamento al decreto Sblocca cantieri, a prima firma della senatrice Simona Pergreffi, si chiede la nomina dei commissari per una serie di opere pubbliche «prioritarie ed emergenziali» al fine di accelerarle. Tra queste ci sono anche i «corridoi internazionali Ten-T» come la Torino-Lione, «valichi alpini», «tratte ferroviarie internazionali», «opere stradali come Strada Statale 36 e Strada Provinciale 72 per le Olimpiadi invernali 2026» e il «porto di Pescara».

L’intervento del partito di Matteo Salvini sulla Tav, dopo la revoca dell’incarico a Siri, non si è fatto attendere. Già due giorni fa, un esponente leghista di governo come il sottosegretario alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, si era esposto in maniera inequivocabile: «Sul Tav si è deciso di andare avanti con i bandi, ormai l’opera sarà realizzata, anche se a causa dei ritardi degli anni passati sarà pronta nel 2030-31».

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E così si rischia di riaprire uno dei capitoli che più di tutti ha diviso il governo in questi ultimi mesi. Il governo, soprattutto dopo le pressioni del M5s, aveva cercato di congelare i bandi. In una prima fase, infatti, secondo la legge francese, i bandi hanno un momento esplorativo di raccolta delle disponibilità a partecipare senza mosse vincolanti per i governi. Lo scontro sarebbe dovuto tornare nel vivo in autunno quando, esaurita la fase esplorativa, si procederà con i capitolati sul tunnel di base della ferrovia. Ma la Lega ha deciso di anticipare i tempi per far tornare la Tav «una priorità», almeno nel dibattito politico.

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