PickNews

La Cina risponde ai dazi Usa: colpite importazioni per 60 miliardi di dollari

Dal primo giugno Pechino alzerà i dazi al 25% su 2.493 prodotti americani, anche se Trump aveva avvertito: in caso di ritorsioni «sarà ancora peggio»

La Cina non resta a guardare e come atteso risponde alle nuove restrizioni commerciali introdotte dagli Usa. Dal primo giugno alzerà i dazi al 25% su 60 miliardi di dollari di importazioni americane. Le nuove misure dovrebbero “colpire” 2.493 beni made in Usa. Si concretizza così quel che i mercati finanziari temevano: le due superpotenze mondiali sono tornate a farsi la guerra a colpi di dazi sul commercio.

L’annuncio è arrivato tramite una nota del ministero del Commercio cinese, dopo un accordo trovato all’interno della Commissione sulle tariffe doganali del Consiglio di Stato, in risposta alla decisione degli Stati Uniti di portare i dazi dal 10% al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni Made in China, minacciando anche nuovi provvedimenti per ulteriori 325 miliardi. La scelta di Washington di aumentare le tasse sull’import cinese, dicono da Pechino, è «in contrasto col consenso delle parti di risolvere le divergenze commerciali attraverso consultazioni, ledendo gli interessi di entrambe le parti e non soddisfacendo l’aspettativa generale della comunità internazionale». Donald Trump aveva anche avvisato la controparte cinese: in caso di ritorsioni «sarà ancora peggio». E le conseguenze a Wall Street si fanno sentire: crollano i titoli di Boeing e Apple.

LEGGI ANCHE: Dazi e cybersecurity: la guerra commerciale tra Usa e Cina

Pechino motiva la scelta dicendo che «la Cina deve adeguare le tariffe su alcuni beni importati dagli Stati Uniti». E se Trump aveva invitato il governo asiatico a evitare ritorsioni, dall’esecutivo di Pechino arriva la conferma che la decisione «è una risposta all’unilateralismo e al protezionismo». La guerra dei dazi entra nel vivo, nonostante il tentativo di Trump di evitare la contromossa cinese: «Lo dico in modo aperto al presidente cinese e a tutti i miei molti amici in Cina che il suo Paese sarà colpito in modo molto duro se non farete un accordo, perché le società saranno costrette a lasciare la Cina per altri Paesi – ha scritto il capo della Casa Bianca su Twitter – Diventerebbe troppo caro comprare in Cina». Poi ha aggiunto: «Avevate un grande accordo, quasi completato, e avete fatto marcia indietro».

Tags

Related Articles

Back to top button
Close