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Voto di scambio: fino a 22 anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici

Passata in via definitiva la nuova legge: il testo che modifica l'articolo 416 ter del codice penale prevede fino a 15 anni di detenzione per chi si macchia del reato a cui si aggiungono “aggravanti speciali” per i politici

È legge la modifica al codice penale sul voto di scambio. Il testo, che ha avuto il via libera del Senato con 157 sì, 81 no (anche Pd e FI) e 2 astenuti, va a modificare l’articolo 416 ter del codice penale, e prevede fino a 15 anni di carcere per chi si macchia del reato a cui si aggiungono “aggravanti speciali” per i politici che vengono eletti grazie allo scambio e rischiano fino a 22 anni e mezzo di carcere. Provvedimento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle che si compone di un solo articolo.

Le nuove norme prevedono non solo l’appartenenza ad associazione di stampo mafioso come requisito per la condanna di voto di scambio, ma sarà punito anche chi procura il voto usando modalità mafiose. Punita anche la «promessa di procurare voti», non solo se lo si fa in prima persona, ma anche se avviene per mezzo di intermediari. Infine Daspo per la pubblica amministrazione per chi verrà condannato per voto di scambio politico-mafioso, è infatti prevista l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Viene ampliato l’oggetto della controprestazione di chi ottiene la promessa di voti, contemplando non solo il denaro e ogni altra utilità, ma anche «la disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze della associazione mafiosa». Viene inasprita la pena che passa dalla reclusione da 6 a 12 anni alla reclusione da 10 a 15 anni. Stessa sanzione per chi promette direttamente o a mezzo di intermediari di procacciare i suffragi.

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È prevista un’aggravante: se chi ha concluso l’accordo con il mafioso viene eletto, la pena prevista per lo scambio elettorale politico mafioso è aumentata della metà. L’applicazione dell’aggravante potrebbe così comportare pene più elevate nei confronti del patto elettorale politico-mafioso rispetto sia al concorso esterno, sia alla partecipazione associativa e alla direzione associativa (punita con la reclusione da 12 a 18 anni). Ai quindici anni di carcere previsti dalla normativa vigente si aggiungono dunque “aggravanti speciali” per i politici che vengono eletti grazie allo scambio che rischiano fino a 22 anni e mezzo di carcere.

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