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Decreto sicurezza bis, nel nuovo testo sparisce il riferimento «al soccorso dei migranti»

Il Viminale ha ultimato le limature al testo «così da fugare qualsiasi perplessità e togliere alibi». Restano le multe, ma scompare il riferimento esplicito alle «azioni di soccorso di mezzi adibiti alla navigazione ed utilizzati per il trasporto di migranti»

Il ministro dell’Interno Salvini fa sapere che il Viminale ha ultimato le limature al testo del decreto Sicurezza bis «così da fugare qualsiasi perplessità e togliere alibi». Le perplessità sono quelle del Quirinale e gli alibi quelli del premier Conte e del Movimento 5 Stelle che nel Consiglio dei ministri hanno voluto rinviare il varo del provvedimento. Nell’ultima bozza del decreto Sicurezza bis restano le multe alle navi che non rispettano le normative, ma sparisce il riferimento agli interventi di soccorso ai migranti.

Quello che nella prima bozza era la multa da 3.500 euro a 5.500 euro «per ogni straniero trasportato» e che nel testo portato in Consiglio dei ministri era diventata una sanzione da 10.000 a 50.000 euro e confisca della nave per chi reitera il reato e trasporta più di 100 migranti, nel testo riveduto e corretto, diventa una multa «in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane». Comandante, armatore e proprietario della nave rispondono ognuno con il pagamento da 10 a 50.000 euro e la confisca della nave. Restano le multe, ma scompare il riferimento esplicito alle «azioni di soccorso di mezzi adibiti alla navigazione ed utilizzati per il trasporto di migranti». Saltato completamente l’articolo del decreto, che nella seconda bozza era già stato limato, che avrebbe modificato il codice della navigazione attribuendo al Viminale le competenze del ministero dei Trasporti sul passaggio delle navi nelle acque territoriali italiane.

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Ora le modifiche apportate secondo Salvini risolvono il problema, il ministro insiste affinché il provvedimento venga approvato approvato in Consiglio dei ministri. «I tecnici – dicono fonti del Viminale – hanno ultimato le limature al testo del Decreto sicurezza-bis così da fugare qualsiasi perplessità e togliere alibi. Il provvedimento è stato inviato a Palazzo Chigi. Il ministro dell’Interno aspetta solo la convocazione del Consiglio dei ministri». Per Di Maio, invece, prima di portare il provvedimento nella riunione di governo bisogna prima risolvere i dubbi. Che quindi ci sono ancora. «Leggiamo che la Lega avrebbe tolto ogni misura dal decreto sicurezza. In pratica è diventato un decreto vuoto, ora a che serve non si sa» hanno sottolineato fonti interne al Movimento. Immancabile la controreplica del Viminale: «Nessuno svuotamento del Decreto sicurezza bis, come insinuano “fonti del M5s”. Si tratta di semplici correzioni tecniche che non hanno in alcun modo cambiato la sostanza del testo».

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