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Europee, Facebook chiude 77 pagine per diffusione di fake news

Utilizzate a sostegno di gruppi di estrema destra e anti-europeisti. In Italia la più grande rete di coordinamento

A pochi giorni dal voto europeo sono 77 le pagine e i gruppi rimossi da Facebook per aver diffuso fake news che hanno totalizzato oltre mezzo miliardo di visualizzazioni negli ultimi tre mesi. A segnalare queste attività è stata l’Ong internazionale Avaaz, secondo la quale i contenuti segnalati venivano utilizzati «come delle armi» da partiti e gruppi di estrema destra e anti-europeisti. La stessa organizzazione che alcuni giorni ha fatto staccare la staccare la spina a 23 pagine italiane.

Sei i Paesi coinvolti: Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Polonia e Spagna. Tutti Paesi che nel week end sono chiamati a rinnovare il Parlamento europeo. Avaaz ha individuato e segnalato in totale 550 pagine o gruppi e 328 profili seguiti da circa 32 milioni di persone, che diffondevano contenuti volutamente distorti capaci di raccogliere 67,4 milioni di interazioni (commenti, condivisioni e like) negli ultimi tre mesi. Tuttavia, secondo il movimento, ad oggi solo il 20% delle pagine che ogni giorno diffondono sui social notizie false e contenuti incitanti l’odio sono state rimosse.

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In Italia, Avaaz ha segnalato 104 pagine e 8 gruppi Facebook, che hanno totalizzato oltre 18 milioni di seguaci e 23 milioni di interazioni negli ultimi tre mesi. Il movimento ha individuato anche 14 reti di coordinamento tra queste attività, il numero più alto registrati tra i Paesi oggetto dell’indagine. Per il momento, le segnalazioni hanno portato, alla rimozione dal social network di 23 pagine e gruppi, la maggior parte a sostegno di Lega e Movimento 5 Stelle.

La Polonia ha invece il maggior numero di pagine effettivamente rimosse da Facebook: 27. In Germania, molte delle pagine coinvolte dall’indagine (131 in totale, di cui otto poi rimosse) rilanciavano contenuti del partito euroscettico di destra Alternative für Deutschland (AfD), ma ce n’erano anche alcune che condividevano svastiche o post a sostegno delle teorie negazioniste dell’Olocausto. In Francia, un network intero, poi eliminato da Facebook, si dedicava alla diffusione di materiale incentrato sull’idea della superiorità della razza bianca. In Gran Bretagna è stata rimosso una rete che supportava un attivista di estrema destra.

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