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Gli “impresentabili” alle Europee: c’è anche Berlusconi

Per la Commissione parlamentare antimafia, sono cinque i candidati italiani «non conformi» per la tornata elettorale del 26 maggio: quattro di Forza Italia e uno di CasaPound

Cinque candidati impresentabili, quattro di Forza Italia e uno di CasaPound: la Commissione parlamentare antimafia, a due giorni dalle elezioni europee, ha dichiarato «non conforme» la partecipazione alla tornata elettorale di Silvio Berlusconi, Pietro Tatarella, Giovanni Paolo Bernini, Salvatore Cicu e Emmanuela Florino. Le candidature segnalate, ha fatto sapere il presidente della commissione, il Cinquestelle Nicola Morra, sono «non conformi al codice di autoregolamentazione» perché si tratta di soggetti «rinviati a giudizio e con dibattimento in corso».

Quattro candidati impresentabili su cinque sono esponenti del partito di Silvio Berlusconi. Tra questi c’è lo stesso ex presidente del consiglio, condannato in via definitiva per frode fiscale nel 2013, decaduto per la legge Severino e poi riabilitato nel maggio scorso. Il bollo d’impresentabile per l’ex cavaliere, però, è legato ai procedimenti in corso. Berlusconi viene citato dal presidente Morra «in quanto imputato di più reati di corruzione in atti giudiziari». Sono i processi del cosiddetto Ruby ter, cioè i presunti pagamenti di Berlusconi ai testimoni del processo sulle «cene eleganti» di Arcore. Il presidente di Forza Italia respinge le accuse: «Nel processo Rubi 1 sono stato assolto con formula piena». E aggiunge: «Io fatto favori alla mafia? Non c’è governo che abbia fatto di più dei miei contro la mafia. Nei miei governi sono stati catturati e messi in galera 32 dei 34 latitanti più ricercati e sono stati sequestrati beni mafiosi per 25 miliardi».

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Nella lista degli impresentabili c’è anche Giovanni Paolo Bernini, ex assessore a Parma e ora candidato berlusconiano all’Europarlamento. Bernini, ricorda Morra, «è stato condannato a marzo dal tribunale di Bologna a un anno e otto mesi per corruzione per un atto contrario a doveri di ufficio, e prescritto per induzione indebita a dare o promettere utilità». C’è poi Salvatore Cicu, imputato per riciclaggio, con dibattimento in corso al tribunale di Cagliari. E Emmanuela Florino, candidata di Casapound, imputata per associazione sovversiva e banda armata.

Diversa dalle altre situazioni quella di Pietro Tatarella coinvolto nell’inchiesta sulle tangenti in Lombardia. Consigliere comunale a Milano, è anche lui candidato con Forza Italia alle europee. «Poi c’è un quinto soggetto la cui situazione è nota», ha detto Morra sottolineando che tuttavia Tatarella è sub judice dovendosi esprimere sulla sua situazione il tribunale del Riesame. Se Tatarella venisse scarcerato non ci sarebbero più i presupposti per l’applicazione della legge Severino.

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