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Amministrative: il Pd resiste, il centrodestra avanza, il M5s scompare

Il voto del 26 maggio restituisce un’immagine in cui la coalizione guidata dalla Lega conquista la maggior parte dei comuni e il Piemonte, ma il centrosinistra non molla e vince dove ha fatto bene in passato. I Cinquestelle non pervenuti

«Anche le amministrative confermano che l’alternativa a Salvini siamo noi e da qui ripartiamo per offrire un progetto di rinnovamento agli italiani». Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commenta il risultato delle amministrative. «Grazie ai candidati sindaco e a un nostro popolo che torna a sostenerci. Risultati che confermano la bontà del progetto di ricostruzione delle alleanze larghe, civiche, plurali anche a livello locale per battere le destre, così come ci rivela il risultato delle europee».

Alle Europee con il 22% il Pd è il secondo partito più votato in Italia; alle amministrative il centrosinistra conferma al primo turno i sindaci di sei capoluoghi importanti, perdendo solo Pescara e Pavia. Il voto del 26 maggio restituisce un’immagine in cui la coalizione guidata dalla Lega avanza forte e sicura su tutto il territorio nazionale, ma il centrosinistra non molla e vince dove ha fatto bene in passato. Mentre il Movimento 5 Stelle perde Livorno ed è praticamente fuori da ogni ballottaggio significativo. Bari, Bergamo, Firenze, Lecce, Modena e Pesaro restano roccaforti del Pd. Con risultati particolarmente positivi nel capoluogo di regione pugliese, dove il sindaco uscente Antonio Decaro, tra i più popolari in Italia, ha preso il 66%. Così come a Firenze, dove Dario Nardella è riuscito a ottenere il 57% dei consensi. E a Bergamo, città dove era tutt’altro che scontata la vittoria al primo turno di Gori, che ha staccato di 16 punti percentuali l’avversario di centrodestra Giacomo Stucchi.

Il centrodestra ha conquistato la maggior parte dei 3.654 comuni in cui si votava. E appare in vantaggio nelle grandi città le cui sorti si decideranno il prossimo 9 giugno. La Lega oltre ad aver stravinto alle Europee (34%) ha ottenuto, insieme alla coalizione di centrodestra, anche la guida della Regione Piemonte: Alberto Cirio, con oltre il 50% dei voti, ha battuto il candidato di centrosinistra Sergio Chiamparino. Anche Pescara e Pavia sono state strappate alla sinistra: nella città abruzzese Carlo Masci ha preso il 51,3% delle preferenze, nel capoluogo lombardo Fabrizio Fracassi è stato eletto con il 53% dei voti. Al centrodestra vanno anche Perugia, Urbino e Vibo Valentia.

LEGGI ANCHE: Boom della Lega: il 17% dei voti arriva dal M5s e il 10% da Forza Italia

Se alle elezioni europee il M5s si è fermato al 17%, perdendo oltre 15 punti percentuali, alle amministrative i risultati sono ancora più duri. Nessun comune ottenuto, e nemmeno nessun ballottaggio nelle grandi città per poter sperare nell’elezione di qualche sindaco. Il Movimento 5 Stelle ha anche perso Livorno, riuscendo ad arrivare terzo dopo i cinque anni di mandato di Filippo Nogarin.

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