EconomiaPrimo Piano

«Progressi insufficienti sul debito pubblico»: l’Ue chiede chiarimenti

Il governo italiano ha 48 ore per spiegare le ragioni del nuovo aumento del debito, che secondo gli ultimi dati Eurostat è salito dal 131,4% al 132,2% del Pil. Si va verso una procedura d’infrazione

Come previsto, la Commissione Europea ha inviato una richiesta di chiarimenti al governo italiano per capire le ragioni del nuovo aumento del debito pubblico, che lo scorso anno è salito dal 131,4% al 132,2% del Pil. «Alla luce dei dati economici definitivi, è confermato che l’Italia non ha fatto progressi sufficienti per rispettare la regola del debito nel 2018», si legge nella lettera firmata dal vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e dal titolare agli affari economici Pierre Moscovici.

Bruxelles chiede al governo chiarimenti sull’esistenza o meno di fattori «significativi», utili per «valutare complessivamente in termini qualitativi lo scarto in eccesso rispetto al parametro di riferimento» del debito/pil. Il governo italiano – e in particolare Giovanni Tria, il ministro dell’Economia a cui la lettera si rivolge – avrà due giorni di tempo, fino a venerdì, per rispondere alla richiesta di informazioni sul mancato rispetto della regola del debito nel 2018. La Commissione avrà tempo fino a mercoledì 5 giugno per decidere sull’adozione del rapporto sul debito, che costituisce il primo passo verso la procedura per deficit eccessivo.

LEGGI ANCHE: Spesa, austerity e terrapiattismo economico

Nella lettera, la Commissione contesta all’Italia il mancato rispetto nel 2018 della regola del debito e degli impegni sul deficit strutturale sulla base dei dati definitivi certificati da Eurostat. Non viene specificata l’entità della “deviazione” contestata a Roma. Il termine di paragone, comunque, sono le precedenti raccomandazioni, nelle quali l’Ue chiedeva all’Italia un miglioramento di 0,3% del saldo strutturale per il 2018, e di 0,6% nel 2019. Ma solo il fatto che la valutazione sia effettuata su dati definitivi costituisce un elemento aggravante rispetto allo scorso novembre, quando la Commissione aveva minacciato una procedura per deficit eccessivo sulla base di semplici previsioni.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close