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Sblocca cantieri, c’è l’accordo Lega-M5s sulla sospensione (parziale) del codice appalti

Fumata bianca sul decreto al centro dell’ennesimo braccio di ferro tra Salvini e Di Maio. Dopo una lunga telefonata è stata raggiunta una soluzione di compromesso che sospende alcuni punti del codice degli appalti e ne modifica altri

Dopo il richiamo di Conte ai due vicepremier, il vertice a Palazzo Chigi, in cui la Lega ha detto chiaramente al premier di non essere disponibile a ritirare l’emendamento e il M5s contario alla sospensione del codice degli appalti, è arrivata una telefonata chiarificatrice tra Salvini e Di Maio. L’accordo sullo sblocca cantieri è stato raggiunto. Sostanzialmente la Lega ottiene la sospensione di alcune disposizioni del codice degli appalti in un quadro condiviso con i Cinque Stelle. Le modifiche proposte al decreto sblocca cantieri all’esame del Senato, su cui si tornerà a votare mercoledì, riguardano sia la sospensione sia le modifiche al codice.

«Dopo esserci confrontati anche con i relatori, proporremo al Senato, tra le altre cose, quanto già concordato in sede di commissione, vale a dire un emendamento che prevede la sospensione di alcuni punti rilevanti del codice degli appalti per due anni, in attesa di una nuova definizione delle regole per liberare da inutile burocrazia le imprese». A spiegare i termini dell’accordo sono stati i capigruppo in Senato di Lega e M5s, Massimiliano Romeo e Stefano Patuanelli. In sostanza, ad essere sospesi per due anni sarebbero soltanto alcuni punti del codice degli appalti (non si sa ancora quali) in attesa dell’approvazione di nuove regole. «Al contempo – spiegano i due capigruppo – saranno garantite le soglie già in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza per le imprese. Abbiamo svolto un normale lavoro parlamentare che porteremo come maggioranza in commissione e poi in Aula al Senato».

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Sullo sfondo restano solo le scintille dei duelli proseguiti fino alla mattinata. Come quello tra Salvini e Toninelli. «L’emendamento presentato dalla Lega sullo Sblocca cantieri è una stupidaggine, una follia, non sta in piedi giuridicamente – aveva detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli – butta al mare mesi di lavoro ed è stato bocciato da tutti, Anac, associazioni di imprese. Ci fa dubitare e pensare che sia solo un pretesto per creare caos e far cadere il governo». Anche il premier Conte aveva sollevato qualche perplessità: «Con gli amici della Lega ci abbiamo lavorato per mesi, raccogliendo tutte le istanze del mondo dei portatori interesse – osserva il presidente del Consiglio –. Da 30 anni faccio il giurista e questo super-emendamento non l’ho capito, dal punto di vista tecnico rischia di creare il caos normativo. So che in sostanza, volendo congelare l’attuale Codice degli Appalti, propone una improbabile reminiscenza del vecchio codice, che è ormai abrogato, quindi davvero ci avviamo a un caos». Ma alla fine i due vicepremier Salvini e Di Maio hanno trovato la quadra.

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