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La Democrazia Cristiana diventa una fondazione politica

Lo storico partito italiano ha ceduto nome e simbolo ad una fondazione guidata da Rotondi e Buttiglione: «I populismi si battono solo mobilitando l’elettorato cattolico e centrista»

Nuova vita per la Dc. Il partito di Gianfranco Rotondi diventa una fondazione politica. «La Dc – si legge in una nota – sospende le attività come partito e cede il nome e il simbolo a una fondazione». Non a caso all’atto notarile ha partecipato anche Rocco Buttiglione, ultimo segretario del Ppi e depositario dello scudo crociato. Buttiglione e Rotondi, insomma, hanno sciolto le sigle postdemocristiane, Dc e Cdu, riunendo nome e simbolo della Dc in una fondazione. La fondazione, guidata da Rotondi e Buttiglione, sarà presentata alla Camera dei Deputati venerdì 12 luglio.

La fondazione farà cultura, formazione, eventi. Ma si pone un obiettivo ambizioso: costruire un nuovo soggetto politico di centro. «I populismi si battono solo mobilitando l’elettorato cattolico e centrista, niente affatto sparito, semmai rifugiato nell’astensione», ha detto Rotondi alla presentazione a Pescara dell’evoluzione del suo partito in fondazione politica. «Il Centro – ha spiegato Rotondi – non può rinascere alleato con Salvini, che del populismo è la massima espressione. Né ha spazio un Centro alleato o peggio ancora partorito dal Pd. Esso ripeterebbe la parabola perdente dei tanti partiti di centro satelliti della sinistra».

Primo passo è guardare con attenzione a chi ne potrebbe fare parte. « I valori della Dc possono essere di riferimento a chiunque voglia sfidare i populisti con un nuovo partito di centro. A questa scommessa chiamiamo il nostro amico di sempre, l’unico che ci ha sempre ascoltato, capito, difeso: Silvio Berlusconi. Ma anche soggetti nuovi come il presidente Conte e Urbano Cairo. Perció – conclude Rotondi – rialziamo il vessillo dello scudo crociato, per ritrovarci e camminare insieme a chi mostrerà più coraggio».

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