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Maturità 2019, le tracce della prima prova: dall’analisi del testo di Ungaretti ai temi su Bartali e Dalla Chiesa

Sette i titoli di quest'anno: due di analisi del testo, tre di tipo argomentativo, due di attualità.

Dopo l’ansia, l’attesa, l’insonnia per oltre mezzo milione di studenti inizia l’esame di maturità. Quest’anno tocca ai ‘2000’, i primi nati del nuovo millennio, a cimentarsi con un’esame di stato completamente “rinnovato”. È Giuseppe Ungaretti con la poesia “Risvegli” (tratta da “Il porto sepolto”) l’autore scelto per l’analisi del testo (Tipologia A). Poi Leonardo Sciascia, con un brano tratto dal romanzo «Il giorno della civetta».

Sette le tracce, raggruppate in tre tipologie. Per il tema argomentativo (Tipologia B) sono proposti il pamphlet sul valore del patrimonio culturale dello storico dell’arte Tomaso Montanari, «Istruzioni per l’uso del futuro». Una riflessione su l’«Eredità del Novecento», a partire da un brano di Corrado Stajano, giornalista e scrittore. O su «L’illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli», scritto da Steven Sloman e Philip Fernbach. Questi i tre titoli scelti per quella che è la vera novità della prima prova edizione 2020, che sostituisce il saggio breve e chiede ai candidati di argomentare, riflettere prendere posizione sugli spunti forniti. Per il tema di attualità (Tipologia C), si invitano i ragazzi a una riflessione sulle figure del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, martire di Stato ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982, e di Gino Bartali, il campione di ciclismo nominato «Giusto tra le nazioni» per aver salvato numerosi ebrei.

Tracce scelte personalmente dal ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, da una rosa selezionata dagli esperti del ministero nei mesi scorsi. E dal ministro è arrivato agli studenti anche un saluto via Twitter: «Cari ragazzi, è arrivato il momento. Forza! Sono certo farete del vostro meglio!», ha scritto. Poi, citando Seneca, ha aggiunto: «Ricordatevi, “la fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità”».

Alle 8:30, con l’apertura del plico telematico, è scattata la prima prova scritta, ovvero il tema di italiano. Gli studenti possono scegliere tra tre tipologie di tema: tipologia A “Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano”; tipologia B “Analisi e produzione di un testo argomentativo”; tipologia C “Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”. A disposizione 6 ore al massimo per completare l’elaborato.

Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano
1. Giuseppe Ungaretti da “L’Allegria” in Il Porto Sepolto
2. Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta”
Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo
1. Tomaso Montanari, Istruzioni per l’uso del futuro
2. Steven Sloman – Philip Fernbach, L’illusione della coscienza
3. L’eredità del Novecento, partendo dall’introduzione di Corrado Stajano alla raccolta di saggi La cultura italiana del Novecento
Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità
1. Partendo da un testo di commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982, argomentare sui valori dell’antimafia, traendo spunto dal testo, dalle vicende che narra e dalle proprie considerazioni personali.
2. Tra sport e storia: una riflessione sul rapporto tra sport, storia e società partendo da un articolo sul ciclista Gino Bartali.

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