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Maturità, ecco i voti dei politici da Salvini a Di Maio

È il giorno della prima prova della maturità 2019 per circa mezzo milione di studenti. Ma come è andata ai politici dell’attuale governo?

Oggi inizia la maturità 2019 per 520.263 studenti con la prima prova scritta: il tema di italiano. Ma prima di loro anche i politici che sono in Parlamento o al Governo hanno dovuto affrontare le forche caudine dell’esame di Stato. L’ansia della notte prima degli esami, gli scritti, gli orali. Un’esame che nel bene o nel male tutti hanno nel cassetto dei ricordi. E c’è chi, come il vicepremier Luigi Di Maio, non ha avuto problemi (100/100 al liceo ‘Vittorio Imbriani’ di Pomigliano d’Arco) e chi, invece, come il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha ammesso candidamente di aver preso 40/60 alla maturità come perito elettronico.

Maturità da 60/60 per il premier Giuseppe Conte. L’ha conseguita al liceo classico Pietro Giannone a San Marco in Lamis (provincia di Foggia) agli inizi degli anni Ottanta. Il presidente della Camera Roberto Fico parla della sua maturità a Skuola.net. Nell’intervista racconta della “cartuccera” con i temi pronti preparata la notte prima degli esami che poi non usò: «Non bisogna copiare niente ma scrivere quello che si ha dentro». Voto finale: 40/60.

«Ho sostenuto l’esame nel 2004 -racconta Di Maio _ con un anno di anticipo rispetto ai canonici 18 anni, e portai una tesina sulla Scelta nella Storia, ovvero le grandi “sliding doors” che hanno spostato il normale corso degli eventi. L’elaborato scritto era, invece, un tema sull’Europa, sui suoi valori, mi pare di ricordare. La notte prima degli esami l’ho passata studiando. Ci tenevo troppo per andare a divertirmi. E la mattina dopo lo dimostrai: mi presentai all’esame, unico del Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano, con la giacca. Sotto portavo una semplice t-shirt, ma volevo riconoscere il massimo dell’importanza a quell’appuntamento». Portò a casa il massimo dei voti: 100/100.

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Maturità al liceo classico Manzoni per il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. «La maturità me la ricordo come fosse ieri, l’ultima notte non ho dormito. Avevo, se non ricordo male, greco e storia al liceo classico Manzoni a Milano. Ho ripassato fino alle 7 del mattino e ho ascoltato musica. Sono uscito… cappuccino, brioche, Gazzetta dello Sport e con estrema serenità mi sono presentato all’esame». E’ quanto ha affermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in un videomessaggio inviato al sito Skuola per augurare «un enorme in bocca al lupo ai maturandi» invitandoli a «godersi il momento e comunque vada sarà un successo». «All’epoca io presi 48/60, voto ingiusto, avevo già cominciato a fare politica e all’epoca non c’era particolare attrazione per idee leghiste».

Il ministro dell’Istruzione, il leghista Marco Bussetti ha svelato di recente la sua performance scolastica interrogato a “Un giorno da pecora”: «Il mio voto di maturità? Ho preso 40/60». Onorevole risultato d’esame per il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che nel 1994 ha preso la maturità al liceo scientifico “Pascal” di Manerbio. Voto: 54/60. Maturità classica per la ministra della Difesa Elisabetta Trenta si è diplomata presso il liceo Classico “A. Mancinelli” di Velletri con un’ottima votazione: 58 /60.

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