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Cosa ha detto il premier Conte al Consiglio europeo

Il vertice dei 28 Stati membri è il primo passaggio per discutere la procedura di infrazione contro l’Italia. Il presidente del Consiglio ha esibito sicurezza: «I conti pubblici italiani vanno meglio del previsto»

La questione nomine e il confronto con l’Italia sulla possibile procedura di infrazione sono i temi principali sul tavolo del Consiglio europeo di Bruxelles. «Il nostro candidato ideale alla presidenza della Commissione Ue è quello che si predispone a cambiare le regole». Si presenta così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte assicurando che i conti pubblici italiani non vanno poi così male. «Mercoledì in Cdm faremo definitivamente l’assestamento di bilancio per certificare che i conti vanno meglio del previsto». E aggiunge: «Qualche giornalista oggi scrive che sarei venuto a Bruxelles con le mani vuote: io rappresento un Paese del G7, il terzo Paese dell’Eurozona, la seconda Azienda manifatturiera d’Europa: come si può pensare che io venga a mani vuote? Io rappresento tutte le migliaia di realtà imprenditoriali italiani che esportano in tutto il mondo con punte di assoluta eccellenza».

L’intervento del presidente del Consiglio arriva a poche ore dalla pubblicazione della risposta all’Europa sui conti pubblici sulla quale era piovuto l’avvertimento di Moscovici: «Prenderemo anche in considerazione la risposta di Conte – ha detto il commissario agli affari economici – ma in questo momento una procedura per debito è giustificata, quindi andiamo a lavorare, in maniera costruttiva, per evitarla. Ma non lo si fa attraverso commenti sulle regole, bensì rispettando le regole».

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«La lettera contiene un messaggio politico molto chiaro, non dice che non rispettiamo le regole, e che non devono applicarcele. Fin quando non le cambiamo, sono queste», replica Conte. «C’è un binario tecnico che va avanti – ha detto il premier -. L’abbiamo avviato. Sul fronte interno ieri abbiamo deliberato per rendere operativo il congelamento già previsto dei 2 miliardi, completeremo mercoledì prossimo con il prossimo Consiglio dei ministri definitivamente. Faremo l’assestamento per certificare come i conti vadano meglio del previsto. Noi potremo certificare che siamo attorno al 2,1 e non al 2,5 come prevede la Commissione».

Per quanto riguarda il successore di Juncker, Conte ha detto che «il candidato ideale alla presidenza della Commissione Ue è quello che si predispone a cambiare le regole». Quanto alla possibilità che la scelta ricada su Angela Merkel, che secondo i rumour europei sarebbe in corsa anche per la guida del Consiglio europeo, Conte è rimasto cauto: «La cancelliera Merkel ha grande esperienza politica. L’ultima volta che ne abbiamo parlato non mi è sembrata disponibile».

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