Italia

No, Matteo Salvini non è candidato al Nobel per la pace 2019

Non basta una dichiarazione in un’intervista per ottenere la candidatura, bisogna seguire un iter ben preciso. Quelle per l’anno in corso si sono chiuse a gennaio, quindi il vicepremier italiano, almeno per il 2019, resta fuori

C’è chi vorrebbe che a vincere il premio Nobel per la pace del 2019 fosse Greta Thunberg, chi il vicepremier italiano Matteo Salvini. Beatrix von Storch, la vicepresidente del partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland (Afd), in una nota avanza la candidatura del leader della Lega per aver fermato l’immigrazione clandestina tramite la chiusura dei porti italiani: «Propongo Matteo Salvini per il premio Nobel per la pace perché ha attuato una politica di successo per la stabilità dell’Europa e per il salvataggio di migliaia di vite umane, un esempio che tutti dovrebbero seguire».

Non sappiamo se Beatrix von Storch abbia candidato davvero Salvini. Come si legge sul sito web del premio Nobel, non è possibile divulgare informazioni sulle candidature prima che siano passati cinquant’anni e l’unico modo per avere la certezza in merito è aspettare il 2069. Ma è anche vero che per avanzare una candidatura non basta una dichiarazione in un’intervista, bisogna compilare il modulo presente sul sito, rispettando tempi precisi. Le candidature per il Nobel per la Pace 2019 infatti si sono aperte a settembre 2018 e sono state chiuse alla mezzanotte del 31 gennaio 2019.

In questa fase dell’anno i membri del Comitato per il Nobel stanno già scegliendo il nome del vincitore da una shortlist. La cerimonia infatti è prevista per il 10 dicembre. Quindi, al momento Salvini non è candidato al Nobel per la Pace 2019. Potrebbe esserlo per l’edizione 2020 ma la deputata von Storch dovrà aspettare settembre prossimo per suggerire, ufficialmente, la sua candidatura.

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