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Conti pubblici, ecco il piano dell’Italia per evitare la procedura di infrazione

Oltre all’atteso assestamento di bilancio, il governo Conte ha varato un decreto legge per congelare 1,5 miliardi di risparmi derivanti da reddito di cittadinanza e quota 100

Doppia operazione del governo per evitare la procedura di infrazione per deficit eccessivo. Oltre all’atteso assestamento di bilancio, il governo ha varato un decreto legge per congelare i risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100 per l’arrivo di domande inferiori a quanto inizialmente stimato. L’operazione vale 1,5 miliardi e dovrebbe essere in grado di sbloccare il braccio di ferro con la Ue.

In sostanza i risparmi delle due misure verranno utilizzati per la riduzione del deficit, come peraltro già previsto dalle legge di Bilancio. L’assestamento di bilancio in termini di competenza mostra un miglioramento di circa 1,9 miliardi di euro del saldo netto da finanziare e 3,4 miliardi del saldo di cassa. Come conseguenza dei due provvedimenti il deficit-Pil scende al 2,04% dal 2,4 indicato nel Def di aprile. Proprio come chiedeva l’Europa.

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La decisione è arrivata a poche ore dall’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aveva spiegato come il «trend positivo» della finanza pubblica e la «solidità» di fondo dell’economia italiana non giustifichino, a sua avviso, la procedura. La posizione di Mattarella viene spiegata con i numeri dal ministero dell’Economia. Con l’assestamento, spiega una nota del Tesoro, il governo ritiene che i provvedimenti annunciati «creano le condizioni per rendere ingiustificato l’avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia». «Nel 2019 – continua la nota – l’indebitamento netto dell’Italia si ridurrà di 7,6 miliardi, circa 0,4 punti, rispetto alle previsioni del Def di aprile. Il pacchetto approvato dal Consiglio dei ministri si compone del ddl di assestamento del bilancio 2019 che certifica una correzione di 6,1 miliardi di euro, comprese le misure fuori dal perimetro del bilancio dello Stato, e del decreto-legge per il congelamento di 1,5 miliardi per il minor utilizzo delle risorse per reddito e quota 100».

Inoltre nel 2019, il conto delle Pubbliche amministrazioni, spiega il Mef, «registra maggiori entrate tributarie e contributive per 3,5 miliardi di euro e maggiori entrate non fiscali per ulteriori 2,7 miliardi». L’aggiustamento strutturale di bilancio cui il governo punta con la correzione «sarà pari a oltre 0,3 punti percentuali di Pil». «Il pacchetto – specifica il Mef – consente di abbattere il deficit senza penalizzare l’impegno del governo a favore della crescita economica, della coesione sociale e della stabilità finanziaria del Paese, tutte priorità che verranno confermate anche nella prossima legge di Bilancio 2020».

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