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Esplosione Stromboli: pioggia di lapilli, incendi, un morto e un ferito

Gli esperti dell’Ingv hanno spiegato che si tratterebbe di un’esplosione rara, che si verifica al massimo 5 o 6 volte in un secolo

«Una tra le maggiori esplosioni registrate sullo Stromboli». Così gli esperti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia definiscono l’esplosione del vulcano registrata alle 16.46. Secondo quanto riferisce il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Giuseppe Biffarella, un escursionista è morto e un altro si è ferito sul versante del vulcano. La notizia è stata confermata anche dal sindaco di Lipari Marco Giorgianni. Intanto sull’isola sono arrivati i mezzi dei vigili del fuoco partiti da Lipari per spegnere gli incendi.

Secondo quanto riporta il Centro meteorologico siciliano sul proprio sito, «a partire dalle 14.46 UTC, si è verificata un parossismo che ha interessato l’area centro-meridionale della terrazza craterica dello Stromboli. In particolare, sono stati distinti due eventi esplosivi principali rispettivamente alle 14:46:10 e alle 14:46:40 UTC». La sequenza, spiegano gli esperti, «è stata preceduta alle 14.44 da trabocchi lavici da tutte le bocche attive della terrazza craterica. Personale Ingv in campo ha osservato una colonna eruttiva che si è innalzata per almeno 2 km di altezza al di sopra della area sommitale disperdendosi in direzione sud-ovest. I prodotti generati dal parossisma sono ricaduti lungo i fianchi del vulcano».

La caduta di materiale incandescente avrebbe provocato una serie di incendi in diverse zona dell’isola. Per paura, alcuni turisti si sono lanciati in mare. Alcuni testimoni hanno raccontato di una vera e propria «pioggia di lapilli». In molti stanno pensando di abbandonare l’isola nonostante non ci sia un ordine di evacuazione. «Si tratta di un evento molto violento, con una colonna eruttiva di almeno 2,5-3 chilometri di altezza, e numerosi lapilli e brandelli di lava sparati fuori e ricaduti ben oltre l’area del cratere, tanto che qui ci sono diversi incendi, soprattutto a Ginostra, dove le fiamme lambiscono il paese, in un fronte molto ampio», ha spiegato ad Agi Gianfilippo Deastis, vulcanologo dell’Ingv. «L’eruzione a Stromboli è catalogabile tra quelle più gravi, tecnicamente un’eruzione “parossistica”, come se ne verificano al massimo 5 o 6 in un secolo».

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