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Migranti, la nave Alex arriva a Lampedusa. Salvini: «Multe fino al milione di euro»

Dopo la Sea Watch, anche il veliero della Ong Mediterranea forza il blocco del Viminale dichiarando lo «stato di emergenza». Intanto la Germania si è resa disponibile ad accogliere parte dei migranti

Un’altra nave Ong ha forzato il blocco imposto dal Viminale. Si tratta del veliero Alex della Ong italiana Mediterranea Saving Humans con a bordo 41 migranti. L’ imbarcazione ha attraccato al porto di Lampedusa poco dopo le 17, dopo aver annunciato su Twitter di aver forzato il blocco, «anche a fronte di un’intollerabile situazione igienico-sanitaria a bordo», con i rifornimenti di acqua esauriti e i servizi igienici inservibili. Entrata in acque italiane è stata scortata ai lati da due motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza.

La risposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini non si è fatta attendere. «Al Decreto Sicurezza Bis la Lega presenterà emendamenti per aumentare le multe fino al milione di euro e rendere più semplici sequestri dei mezzi», annuncia. «Rifiutano acqua per poter dichiarare lo stato di necessità a bordo e forzare il blocco: così sperano nell’impunità», commenta a stretto giro il leader della Lega. «Chiedono soldi per pagare le multe previste dal Decreto Sicurezza Bis: così aumentano le donazioni e il business. Sono tornate davanti alla Libia: così incentivano le partenze e il rischio di naufragi e fanno felici gli scafisti. Queste sono le Ong. Non ci faremo intimidire, non ci piegheremo ai ricatti, difenderemo l’Italia».

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Dopo la Sea Watch3, anche la nave Alex della Ong Mediterranea ha quindi deciso di forzare il blocco del porto di Lampedusa imposto dal governo italiano, portandosi a poche miglia dal molo dell’isola. «Non avevamo altra scelta. Siamo stremati ma felici di aver portato in salvo queste persone», dice Alessandra Sciurba portavoce di Mediterranea Saving Humans, da Lampedusa. «Di fronte a intollerabile situazione igienico-sanitaria a bordo Alex ha dichiarato lo “stato di necessità” e sta dirigendo verso il porto di Lampedusa unico possibile porto sicuro di sbarco», aveva twittato poche ore prima la ong Medirerranea Saving Humans.

Intanto, anche la ong tedesca Sea-eye, con 65 persone soccorse a bordo, ha annunciato in un tweet che la nave Alan Kurdi sta facendo rotta verso l’Italia. «Ci stiamo dirigendo verso Lampedusa. Non siamo intimiditi da un ministro dell’Interno ma siamo diretti verso il più vicino porto sicuro. Si applica la legge del mare, anche quando qualche rappresentante di governo rifiuta di crederlo», si legge nel post. Il ministro dell’Interno tedesco Seehofer ha dato la sua disponibilità ad accogliere parte dei migranti sia della Alex che della Alan Kurdi nell’ambito di un meccanismo di ripartizione europea: «La Germania e l’Italia, in quanto Stati membri fondatori dell’Unione europea, devono riuscire a trovare risposte europee alla sfida della situazione migratoria nel Mediterraneo».

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