ItaliaPrimo Piano

Fondi russi alla Lega, Salvini scarica Savoini? Le prove delle relazioni tra i due

Il ministro dell'Interno torna a difendersi e rilancia: «Savoini non era invitato dal ministero dell'Interno». Ma dai giornali e dal web arrivano foto e video che rendono poco credibile la presa di distanza di Salvini.

Sui finanziamenti russi alla Lega sia Gianluca Savoini che Matteo Salvini si dichiarano estranei ai fatti. Eppure l’inchiesta di Buzzfeed raccontava di un incontro avvenuto a Mosca lo scorso ottobre durante la visita ufficiale del ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini: uno stretto collaboratore del vicepremier leghista, Gianluca Savoini, avrebbe trattato con alcuni russi un accordo illegale per far arrivare alla Lega 65 milioni di dollari con cui pagare la campagna elettorale in vista delle elezioni europee, nell’ambito di una compravendita di prodotti petroliferi. Savoini è un ex giornalista con un passato nell’estrema destra, presidente dell’associazione Lombardia Russia, che è stato portavoce di Salvini e lo ha accompagnato nei suoi viaggi in Russia di questi anni. Negli ultimi giorni Salvini ha cercato di prendere le distanze da lui dicendo che non aveva un ruolo ufficiale durante la sua visita in Russia e che non sapeva chi lo avesse invitato, ma sono state trovate prove consistenti per mostrare gli stretti rapporti tra i due.

LEGGI ANCHE: Fondi russi alla Lega: la Procura di Milano apre un’inchiesta

«Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno», Salvini sostiene di non aver mai invitato il presidente dell’associazione Lombardia-Russia a Mosca, tanto meno a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin. Riferendosi alla visita a Mosca, Salvini, nel corso di una conferenza stampa al Viminale aggiunge: «Posso produrre i documenti di tutti i passeggeri che hanno viaggiato con me. Che ne so cosa ci facesse al tavolo? Chiedetelo a lui. Faccio il ministro dell’Interno e preferisco occuparmi di cose serie. Nessuno è titolato a parlare della Lega se non il segretario. Questa inchiesta è ridicola».

Ma i giornali hanno pubblicato moltissime foto che mostrano Salvini e Savoini insieme in diverse occasioni che rendono poco credibile la presa di distanza del ministro dell’Interno. Anche dal web arrivano delle smentite: su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi ha diffuso foto e video che ritraggono Gianluca Savoini a Mosca in compagnia di Matteo Salvini. «Eppure a me quel signore un po’ stempiato in prima fila, vicino allo spin doctor di Salvini, alla conferenza stampa del vicepremier alla TASS a Mosca ricorda qualcuno … Magari con le luci negli occhi non ci avrà fatto caso, eh», scrive Sensi su Twitter. Nella foto Savoini appare in prima fila. Era il 16 luglio 2018 e il vicepremier leghista era in visita a Mosca.

Stessa storia nell’ottobre del 2018. Nella capitale russa Salvini partecipa alla conferenza stampa di Confindustria. Tra i presenti, ancora una volta, anche Savoini: «Il 17 ottobre 2018, invece, sempre a Mosca alla conferenza stampa di Salvini a Confindustria SUL PALCO accanto allo staff del ministro (al quale si rivolge) tu guarda un po’ chi c’era». Trovata anche una vecchia intervista un’intervista di Salvini a International Affairs del 2014 in cui definiva Savoini il suo “rappresentante ufficiale” durante una visita appena conclusa a Mosca.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close