Come rinunciare al reddito di cittadinanza? Arriva il modulo Inps

I beneficiari “pentiti” potranno presentare la domanda di rinuncia presso le strutture territoriali dell’istituto di previdenza: verrà sospeso l’utilizzo della card e non potranno essere più utilizzati gli importi residui.

La grande eccitazione per l’introduzione del Reddito di Cittadinanza (RdC) pare sia già passata. Da quel 6 marzo 2019, data a partire dalla quale è possibile inviare la domanda, gli umori tra gli italiani sembra essere cambiato radicalmente. A dimostrarlo sono i numeri: secondo le stime dei tecnici del governo, le domande accolte saranno attorno al 70% dei potenziali beneficiari. Se poi a questa diffidenza generale a richiedere il sussidio aggiungiamo anche coloro che dopo la presentazione dell’istanza chiedono di rinunciare al reddito di cittadinanza, ecco che la misura introdotta dal M5S rischia di accontentare solo pochi italiani.

LEGGI ANCHE: Perché c’è chi rinuncia al Reddito di cittadinanza?

Infatti, dopo l’erogazione delle prime rate molti cittadini sono rimasti delusi circa l’esiguo importo e in tanti hanno preferito rinunciarvi, anche alla luce anche degli eccessivi vincoli burocratici e per paura dei successivi controlli. E così dopo le tante richieste, l’Inps mette a disposizione il modulo “rinuncia dei beneficiari al reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza”. Nel modulo – oltre a indicare dati anagrafici e informazioni sulla data in cui è stata presentata domanda per il sussidio, con la decorrenza dello stesso e la composizione del nucleo familiare – è necessario sottoscrivere la dichiarazione «di voler rinunciare, in nome e per conto del nucleo familiare» alla prestazione del reddito o della pensione di cittadinanza. Inoltre, come conseguenza della rinuncia ci sarà la disattivazione della “carta acquisti” con decorrenza dal momento della rinuncia stessa, con la “perdita” degli eventuali importi residui . Le somme già ricevute, invece, non dovranno essere restituite.

LEGGI ANCHE: Reddito di cittadinanza, dl crescita allarga la platea dei beneficiari

Tutti i dettagli sono comunicati dall’istituto di previdenza, visto che il decreto legge numero 4/2019, convertito dalla legge n. 26/2019, non disciplina la possibilità e le modalità di rinuncia al reddito. «La rinuncia al beneficio – spiega l’Inps – si configura come unanime manifestazione di volontà del nucleo beneficiario. Atteso che il richiedente la prestazione è anche il titolare della carta Rdc, la rinuncia potrà essere effettuata dal richiedente titolare della carta, il quale dovrà dichiarare che l’istanza di rinuncia viene presentata in nome e per conto del nucleo familiare, a prescindere dalla fase di attuazione del beneficio in essere e dalla composizione del nucleo stesso». Il modulo si potrà presentare presso le Strutture territoriali dell’Inps. Le rinunce già presentate saranno ritenute valide, se hanno un contenuto analogo a quello del modello di rinuncia allegato al messaggio. La rinuncia comunque non comporta la riattivazione del Rei, nei casi in cui il nucleo ne era beneficiario prima della richiesta di Reddito di Cittadinanza.

Tags
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi