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È morto Luciano De Crescenzo, addio al “professor Bellavista”

Saggista, attore e conduttore televisivo, ha trasmesso e divulgato il suo amore per la filosofia e per Napoli

Addio al “professor Bellavista”. Si è spento Luciano De Crescenzo, artista poliedrico, napoletano doc, scrittore, attore e conduttore televisivo. Luciano De Crescenzo era tutto questo ma soprattutto un grande divulgatore della mitologia e della filosofia. È morto a Roma, dov’era ricoverato da alcuni giorni, all’età di 90 anni (ne avrebbe compiuto 91 il prossimo 18 agosto).

De Crescenzo era nato a Napoli nel 1928 e aveva fatto piccoli lavoretti prima di laurearsi in Ingegneria. Era un grande appassionato e studioso di filosofia, e per questo dopo vent’anni da dirigente d’azienda abbandonò la carriera in un’azienda informatica per cominciare a scrivere e a partecipare a trasmissioni televisive che gli diedero grandissima popolarità, soprattutto con Maurizio Costanzo e Renzo Arbore.

A partire dagli anni Ottanta, De Crescenzo affiancò all’attività di scrittore anche quelle di autore televisivo, sceneggiatore e regista. Ha scritto una cinquantina di libri, vendendo 18 milioni di copie nel mondo. Le sue opere più famose “Così parlò Bellavista” e di “Storia della Filosofia”, tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi. Inoltre, ha scritto, diretto e interpretato quattro film: “Così parlò Bellavista” nel 1984, “Il mistero di Bellavista”, il sequel girato l’anno seguente, poi “32 dicembre” nel 1988 e “Croce e delizia” nel 1995. Da attore è stato diretto, tra gli altri, da Renzo Arbore nel film “Il pap’occhio” nel 1980 e da Lina Wertmüller in “Sabato, domenica e lunedì” nel 1990.

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