ItaliaPickNews

Caso Orlandi, nelle botole del Cimitero Teutonico rinvenute migliaia di ossa

Gli ossari aperti contengono, secondo gli esperti, i resti di decine di persone. Saranno analizzati dal 27 luglio: si allungano i tempi per scoprire se la ragazza scomparsa nel 1983 sia stata sepolta lì

Se ci sono anche i resti di Emanuela negli ossari del cimitero teutonico del Vaticano è ancora presto per dirlo. «Non ci aspettavamo di trovare così tante ossa. Oggi ne sono state ritrovate migliaia, dunque si ipotizza la presenza di decine di persone. Sono state ritrovate ossa piccole e grandi e soprattutto ossa craniche che sono riconducibili a soggetti adulti e non adulti», ha detto il genetista della famiglia Orlandi, Giorgio Portera, impegnato insieme a una squadra di analisti, nel rinvenimento e in una prima valutazione dei reperti contenuti all’interno delle botole nel cimitero teutonico. «Ora bisognerà datare le ossa e capire se sono reperti di qualche decina di anni o di centinaia di anni fa – ha detto Portera – Il caso è ancora assolutamente aperto. Dobbiamo capire che lo stato di conservazione di ossa cambia a seconda della fossa in cui sono state custodite in queste decine o centinaia di anni, ma un accertamento strumentale riuscirà a dare una smentita o una conferma su quello che uno poi si aspetta». «Certo – ha aggiunto – più sono le ossa più è complicato l’accertamento».

LEGGI ANCHE: Caso Orlandi, le due tombe nel cimitero teutonico sono vuote

«Secondo quanto disposto dall’Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, le operazioni peritali proseguiranno sabato 27 luglio, alle 9, con un’approfondita analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari», spiega il direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede Alessandro Gisotti. Ma questo riapre la possibilità di trovare novità su un caso che affonda le sue radici nel 1983: il 23 giugno la quindicenne Emanuela, figlia di un dipendente del Vaticano, scomparve nel nulla.

LEGGI ANCHE: Caso Emanuela Orlandi, il Vaticano apre un’indagine interna

«Sono esperienze molto forti, perché qui potrebbero esserci le ossa di mia sorella. Però non ci pensiamo fino a che non abbiamo i risultati. E continueremo a cercare la verità», ha commentato Federica Orlandi, sorella di Emanuela. «Il lavoro per capire la datazione di queste ossa proseguirà sabato prossimo. Richiederemo la documentazione perché è imprescindibile per capire le attività che si sono svolte nel cimitero Teutonico e come queste ossa sono finite lì», ha aggiunto l’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close