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Caos treni, la firma degli anarco-insurrezionalisti sull’incendio di Firenze

Nel giorno della sentenza per l’attentato dinamitardo del primo gennaio 2017 contro una libreria, anche le modalità del gesto sembrano essere compatibili con l’azione di sabotaggio. E in Rete spunta una “rivendicazione”

Ritardi fino a 240 minuti, 42 treni cancellati e un’Italia divisa in due a causa dell’incendio nella cabina elettrica dell’Alta velocità all’altezza della stazione di Rovezzano, alla periferia di Firenze. Si indaga per danneggiamento e l’ipotesi è quella di una manomissione di origine dolosa, mentre si fa strada anche la pista di un’azione dimostrativa, collegabile al processo in corso al tribunale di Firenze contro 28 persone, la maggioranza delle quali collegabile all’area anarchica, per l’ordigno posto due anni e mezzo fa contro una libreria legata all’estrema destra.

«Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una ‘vile provocazione’? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?». Queste frasi, che si leggono sul sito Finimondo.org di un gruppo anarco-insurrezionalista, vengono considerate dagli inquirenti alla stregua di una rivendicazione per il sabotaggio delle centraline alla stazione fiorentina di Rovezzano.

«Se sarà confermata la pista anarchica, verificheremo eventuali collegamenti con i No Tav che negli ultimi giorni hanno aggredito le forze dell’ordine – annuncia Mateo Salvini -. In ogni caso, da tutti i partiti e dall’intero governo ci aspettiamo una dura condanna delle violenze e un deciso Sì alla Torino Lione», conclude il ministro dell’Interno.

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