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Caso Bibbiano, Bonafede istituisce squadra speciale per «proteggere i bambini»

Dopo l'inchiesta sulla gestione illecita dei minori in affido nel comune emiliano, il ministro della Giustizia vuole istituire un sistema per monitorare il percorso dell’affidamento: «Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura»

«Mai più. Quanto emerso nell’inchiesta “Angeli e demoni” su Bibbiano non deve accadere mai più», scrive il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, che su Facebook ha annunciato di voler creare una «squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini». «L’obiettivo è fare in modo che il sistema giustizia possa avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati. Tutti gli operatori dovranno sentire il fiato sul collo da parte della magistratura che effettuerà i controlli».

L’inchiesta, che lo scorso 27 giugno ha portato agli arresti domiciliari 18 persone, riguarda un presunto sistema illecito di gestione dei minori in affido nel comune di Bibbiano, che si sarebbe sorretto sulla manipolazione delle testimonianze dei bambini da parte di assistenti sociali e psicologi. Nell’ordinanza del giudice delle indagini preliminari Luca Ramponi si legge che gli indagati sono accusati a vario titolo di frode processuale, depistaggio, maltrattamenti su minori, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, abuso d’ufficio, peculato d’uso e lesioni gravissime. Secondo l’accusa, alcuni funzionari pubblici, assistenti sociali e psicologi avrebbero fatto parte di un’organizzazione criminale volta a togliere bambini a famiglie in difficoltà e affidarli, dietro pagamento, a famiglie di amici o conoscenti.

Affinché non ci sia un’altra Bibbiano, il ministro della Giustizia Bonafede vuole istituire una squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini. «È un impegno che ho preso, per quanto riguarda le mie competenze, anche di fronte al Parlamento e che ho intenzione di portare avanti con la massima determinazione – scrive il ministro in un post su Facebook – La magistratura farà i propri approfondimenti in piena autonomia e indipendenza ma è evidente a tutti che il caos degli affidamenti, spezzettato tra le varie competenze e ulteriormente stravolto da conflitti di interesse e collegamenti malati con la politica, non può più proseguire. È necessario portare avanti investimenti e modifiche di legge per tutelare e proteggere i bambini. La giustizia farà il suo dovere. E sarà inflessibile».

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«Il primo passo sarà una banca dati omogenea che attualmente manca», continua nel post. «La commissione si confronterà con gli altri ministeri competenti e con la commissione parlamentare che verrà istituita». «Tra gli esperti che faranno parte della squadra speciale – spiega Bonafede – ci sarà anche Jacopo Marzetti, commissario straordinario del Forteto, una realtà che sta finalmente rinascendo». Nel descrivere quali saranno i suoi provvedimenti, il ministro grillino non manca di lanciare una frecciatina al partito del sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, autosospesosi dal Pd: «Quella stessa realtà che era una vera e propria comunità degli orrori che il Pd quando era al governo si era rifiutato di commissariare». «È il momento di mettere fine a quel silenzio che ha soffocato l’urlo di aiuto di tanti bambini», conclude Bonafede.

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