Italia

Mandato zero, la proposta di Di Maio scatena l’ironia dei social

La deroga al limite dei due mandati viene contestata su Twitter. E anche Beppe Grillo commenta: «Di andarmene a casa proprio non ho il coraggio»

E se gli iscritti al M5s dovranno esprimersi domani e venerdì sulla piattaforma Rousseau, la Rete ha già sentenziato. La proposta di Di Maio di introdurre il «mandato zero» ha scatenato ironia e critiche. «Il mandato ora in corso è il primo di un lungo viaggio… ma di andarmene a casa non ho proprio il coraggio», scrive Beppe Grillo su Twitter. Anche il fondatore del Movimento 5 Stelle ironizza sul «mandato zero», parafrasando «Se mi lasci non vale» di Julio Iglesias.

Di Maio l’aveva presentato come «un mandato che non vale», ma potrebbe invece costituire un vero e proprio cambio di rotta per il Movimento 5 Stelle che per la prima volta apre la strada alla deroga della regola del limite dei due mandati anche se solo per i consiglieri comunali e e municipali. «Se tu vieni eletto consigliere comunale o di municipio al primo mandato e lo porti avanti tutto e poi decidi di ricandidarti e non diventi né presidente di municipio né sindaco, allora il tuo secondo mandato, quello precedente, cioè il mandato zero, non vale». Quindi, in soldoni, un mandato vale zero, due mandati valgono uno, e così via. La riforma, presentata da Di Maio in maniera argomentata, nasconde quindi una ovvietà che non è sfuggita agli utenti di Twitter.

«L’unico mandato senza zuccheri #mandatozero», scherza Tommaso. « Ennesima dimostrazione del genio napoletano. Invece di dire tre mandati inserisce il mandato zero più altri due. “Chello che è stato è stato, basta! Ricomincio da tre! – Da zero, ricominci da zero. – Nossignore….”», commenta un altro utente, citando Troisi.

«Questa estate farò due settimane di ferie: settimana zero, settimana 1 e settimana 2» scrive Fabio Jab MC Sacco. «Oh comunque la prima volta che ti bocciano ad un esame non conta, è l’appello zero», ironizza Monia. «Praticamente il mandato zero è come se la dietologa mi dà da mangiare 110 gr di pasta e io faccio prima 150 gr di assaggi per vedere se è cotta» ha scritto Antonio Grassia. E c’è chi vede nel “mandato zero” il tentativo di tenere stretta la poltrona. E, in questo caso, viene in soccorso FaceApp.

E poi ci sono le parole del vicepremier Luigi Di Maio che, il 31 dicembre 2018, su Twitter scriveva: «La regola dei due mandati non è mai stata messa in discussione e non si tocca. Né quest’anno, né il prossimo, né mai. Questo è certo come l’alternanza delle stagioni». «Sarà che anche le stagioni non si alternano più così bene», scrive un utente su Facebook.

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