MondoPrimo Piano

Pena di morte, dopo 16 anni Trump ripristina le esecuzioni federali

Il ministero della giustizia ha adottato un nuovo protocollo che prevede iniezioni letali: cinque esecuzioni sono già state programmate e avverranno in una prigione federale dell'Indiana

Dopo 16 anni ritorna la pena di morte per le persone condannate dai tribunali federali degli Stati Uniti. Il ministero della giustizia ha adottato un nuovo protocollo che prevede iniezioni letali: cinque esecuzioni sono già state programmate e avverranno in una prigione federale dell’Indiana. «I cinque detenuti condannati a morte – spiega una nota del Dipartimento di Giustizia – sono colpevoli di orribili omicidi e crimini sessuali. Ognuno di loro, ha esaurito tutte le possibilità di appello». L’annuncio è stato dato dal ministro della Giustizia statunitense, William Barr, e arriva a seguito dell’invito di Trump ad applicare pene più severe, in particolare per chi uccide i poliziotti, per gli estremisti islamici, gli autori delle stragi di massa e i trafficanti di droga.

La pena capitale negli Stati Uniti è rientrata in vigore a livello federale dal 1988, dopo che la Corte Suprema l’aveva nei fatti messa al bando ovunque nel 1972, e procuratori federali l’hanno chiesta in casi particolari quali massacri razzisti e attentati come le bombe alla maratona di Boston. Il governo federale aveva però nei fatti mantenuto una moratoria dal 2003 a oggi. La pena di morte ha continuato invece a essere portata avanti senza interruzioni in anni recenti a livello statale, con oltre 200 esecuzioni in 14 stati dal 2010. Ventinove stati hanno ad oggi la pena capitale nel paese; 21 l’hanno abolita. Gli Stati Uniti hanno complessivamente messo a morte 25 persone nel 2018, settimo paesi al mondo in questa classifica e unico tra le grandi potenze occidentali.

LEGGI ANCHE: La castrazione chimica è adottata in 13 Paesi europei

Secondo l’istituto di sondaggi Gallup, la percentuale di americani favorevoli alla pena di morte è calata dall’80% del 1994 all’attuale 56%. L’ultima condanna a morte eseguita a livello federale risale al 2003 ma, allo stato attuale, secondo il Death Penalty Information Center, sono 62 i condannati per cui è prevista la pena capitale. L’argomento è tornato d’attualità dopo che alcuni candidati alle primarie democratiche per le presidenziali del 2020 hanno inserito nel loro programma l’abolizione della pena di morte.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close