Italia

Addio a Nadia Toffa, il coraggio di una “iena” nella lotta contro il cancro

Il racconto sui social della sua malattia l’ha trasformata in un simbolo di forza e tenacia per molti malati. Anche quando, scatenando forti polemiche, definì il tumore «un dono»

Nadia Toffa è morta. La causa è nota, il cancro tornato potente con una recidiva, perché la stessa “iena” lo aveva reso pubblico e raccontato giorno dopo giorno sui social. Adesso sono i suoi colleghi ed amici della redazione delle Iene a dare la triste notizia su Facebook: «Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima».

La malattia è stata più forte del coraggio che aveva dimostrato in televisione l’11 febbraio 2018 quando, tornata in conduzione dopo due mesi di assenza, confidò al pubblico delle Iene, la trasmissione di Italia 1 per cui lavorava dal 2009, di aver avuto un cancro. «Ho avuto un cancro. Mi sono operata e mi hanno tolto il 100% del tumore. Ma ho fatto radio e chemio preventive, le ho finite pochi giorni fa. La fortuna è stata proprio che dopo lo svenimento ho fatto un accertamento, un check-up completo. Ora sto benissimo. Non mi vergogno di nulla. Non mi vergogno dei chili persi, li riprenderò. Non mi vergogno nemmeno del fatto che ora porto la parrucca, è più bella dei miei capelli», aveva detto, annunciando che non si sarebbe fermata e avrebbe continuato a condurre il programma considerando chiusa la sua battaglia con il tumore.

Da poco più di un mese un mese non c’erano più notizie sui social network. Il suo ultimo post risale al primo luglio, prima del peggioramento della malattia e del ricovero alla Domus Salutis di Brescia, dove è morta questa mattina. È una foto di lei, sempre sorridente, con il suo cagnolino. «Io e Totò unite contro l’afa. E dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti tutti tutti». Lei che, con grande dignità e senza perdere mai il sorriso, aveva deciso di condividere con chi la seguiva questo capitolo complicatissimo della sua vita, era diventata un simbolo di forza e tenacia per molti malati.

Anche quando presentando il suo libro “Fiorire d’inverno” definì il cancro «un dono»: «In questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare quello che tutti considerano una sfiga, il cancro, in un dono, un’occasione, una opportunità». Parole che le avevano attirato feroci critiche sui social e non solo. Ma al di là delle polemiche, Nadia Toffa era diventata il simbolo della possibilità di resistere e di combattere, a testa alta e con il sorriso, contro una malattia che non le ha lasciato scampo. «Non vinciamo sempre – aveva scritto meno di un anno fa – non siamo sempre i più forti, i più sani, i più intelligenti, e quando succede di inciampare, di farci male, ricordiamo di essere così fragili che tutto si può scompaginare all’improvviso, con la facilità con cui si soffiano via le briciole dalla tavola».

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