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Conte riceve l’incarico da Mattarella: «Non sarà governo contro, ma per il bene del Paese»

Il premier incaricato ha annunciato le consultazioni per comporre squadra e programma. La fiducia al nuovo governo potrebbe essere votata già la settimana prossima

Sarà un governo «per» e non «contro», con una nuova «stagione riformatrice, di rilancio, di speranza» che offra al «Paese risposte ma anche certezze». È la sintesi dell’intervento di Giuseppe Conte, che ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’incarico di formare un nuovo governo. Come da prassi, Conte ha accettato con riserva, annunciando che oggi stesso comincerà le consultazioni con «con tutti i gruppi parlamentari che hanno manifestato di essere disponibili a sostenere questo progetto politico». La fiducia al nuovo governo potrebbe essere votata già la settimana prossima.

«È una fase delicata per il Paese, bisogna uscire al più presto dall’incertezza politica», ha detto Conte dopo il colloquio con Mattarella, per poi precisare l’intenzione di mettersi subito al lavoro per una manovra che cancelli l’aumento dell’Iva. «Non sarà un governo contro. Sarà un governo per il bene dei cittadini, per modernizzare il Paese, per rendere la nostra Nazione ancora più competitiva nel contesto internazionale, ma anche più giusta, più solidale, più inclusiva. Realizzerò un governo nel segno della novità».

«Mi ripropongo di creare una squadra di lavoro che si dedichi incessantemente a offrire un Paese migliore per i nostri figli. Nell’istruzione, nell’innovazione, nell’ambiente, nella protezione dei mari, nelle infrastrutture, nelle energie rinnovabili. Che tuteli il patrimonio artistico. Che rimuova le disuguaglianze territoriali e di genere». E ha auspicato che l’Italia «sia un riferimento internazionale per la protezione delle persone con disabilità. Un Paese che non lascia sfuggire i propri giovani all’estero, ma che diventi attraente per le intelligenze straniere. Un mezzogiorno rigoglioso, di ricchezze umane e culturali. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione. Dove le tasse le paghino tutti».

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Conte ha poi rimarcato la distanza dall’ormai ex vicepremier Matteo Salvini: «Ho superato le perplessità di provare una seconda esperienza di governo perché consapevole che ho cercato solo il bene comune per i cittadini, non guardando agli interessi di parte o politici. Questi valori, questi elementi di coerenza li userò per iniziare il nuovo governo».Il riferimento al leader leghista appare chiaro: «Il principio di rispetto delle regole è qualcosa per me irrinunciabile. Aggiungo che esistono valori non negoziabili per questo nuovo governo. E sono: il primato della persona, il lavoro, l’uguaglianza, il rispetto delle istituzioni, il principio di laicità e nel contempo di libertà religiosa. Ancora, la difesa degli interessi nazionali e l’integrazione Atlantica ed europea». E ha concluso spiegando il prossimo passaggio per l’insediamento del nuovo esecutivo: «Nei prossimi giorni tornerò dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e sottoporgli le nomine relative ai ministeri».

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