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Vaccini, 80mila bambini esclusi dalla scuola materna

Per il primo anno dall’entrata in vigore della legge Lorenzin, non saranno concesse proroghe e autocertificazioni

Riaprono le scuole italiane di ogni ordine e grado, ma non tutti i bambini potranno frequentare la materna perché non vaccinati. Si stima che siano circa 80mila quelli che non potranno entrare in aula perché non hanno fatto l’esavalente, il quadrivalente o entrambi come previsto dalle Legge Lorenzin del 2017. Solo in Lombardia, mancano all’appello ancora 17mila bambini tra gli 0 e i 6 anni, mentre in Veneto si parla di numeri attorno i 7mila.

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In più, da quest’anno non varrà più l’autocertificazione, accordata con la promessa di mettersi in regola successivamente. Il primo anno scolastico, quello 2017-2018, lo stesso ministro Beatrice Lorenzin aveva dato la possibilità ai genitori di autocertificare l’avvenuta vaccinazione dei figli o di assicurare che l’avrebbero fatta successivamente. L’anno scolastico successivo, il 2018-2019, la ministra dei Cinquestelle Giulia Grillo, un po’ per non scontentare parte dell’elettorato, un po’ perché riteneva che il sistema non fosse ancora pronto, ha ulteriormente prorogato l’autocertificazione. Con il passaggio del ministero a Roberto Speranza la legge non dovrebbe essere soggetta a modifiche: da quest’anno entrerà a scuola solo chi ha effettuato tutte le vaccinazioni previste.

In Veneto, ad esempio, mancano all’appello 7mila bambini, che dunque saranno fuori da nidi e materne. In Toscana il dato sarebbe di poco superiore ai 4mila, in Lombardia si viaggia intorno ai 17mila. Il più piccolo Friuli Venezia Giulia ha 3mila alunni che non potranno entrare in classe. In Liguria il dato è di 1.800, nelle Marche di 4.500 bambini. La legge sui vaccini prevede comunque il reinserimento a scuola non appena il bambino o la bambina verrà messo in regola.

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