Salute

Medicina estetica: il primo passo per prendersi cura della propria bellezza

Sono numerose le soluzioni terapeutiche per prevenire e correggere i danni da invecchiamento cutaneo e possibili disarmonie della silhouette. Ma nessuna può prescindere da un corretto inquadramento anamnestico e diagnostico che deve partire dalla prima visita

Qualsiasi terapia, dalla prescrizione di un farmaco ad un intervento chirurgico, deve essere necessariamente preceduta da un’attenta prima visita che prevede un esame anamnestico per conoscere la storia clinica del paziente, esami clinico-strumentali adeguati per conoscere lo stato di salute e, infine, una diagnosi per individuare le cure più appropriate. La medicina estetica non fa eccezione. Il primo passo per prendersi cura della propria bellezza è la visita, in quanto un’attenta valutazione da parte di un esperto consente di elaborare un efficace programma preventivo personalizzato, oltre ad un eventuale programma correttivo.

Molto spesso la medicina estetica viene semplicemente associata all’esecuzione di filler e tossina botulinica, ma non è esattamente così. La medicina estetica è una branca medica, che occupandosi di terapie antiage e dedicate al benessere, non può mancare di un’attenta valutazione del paziente sia per la sua storia clinica che per l’inquadramento dell’inestetismo da trattare. Oggi la medicina estetica può offrire un ricco ventaglio di soluzioni terapeutiche per il viso e per il corpo, ma nessuna di esse può prescindere da un corretto inquadramento anamnestico e diagnostico.

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Risulta pertanto fondamentale, indipendentemente dal tipo di percorso terapeutico che si intenda intraprendere, eseguire una prima visita completa. Si parte dall’indagine anamnestica, con la raccolta di tutte quelle informazioni che possono risultare dirimenti nella scelta di uno specifico programma terapeutico (età, sesso, situazioni ormonali intercorrenti, stato di salute, stato di malattia ect.). Si valutano anche le abitudini di vita e le abitudini cosmetologiche, quindi si passa all’osservazione della cute del viso. Tramite adeguate apparecchiature, infatti, è possibile valutare lo stato di idratazione della cute (corneometria) e la percentuale di presenza dei lipidi superficiali (sebometria). Si esegue un test di sensibilità e di reattività, e si valuta l’eventuale presenza di ipercromie, comedoni, teleangectasie tramite la luce di Wood.

Solo al termine e quindi dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, è possibile stilare una prescrizione cosmetologica volta al ripristino dei parametri che nel corso della visita sono risultati alterati e al trattamento degli inestetismi individuati, per permettere un rallentamento dei processi di invecchiamento, con miglioramento obiettivo dell’aspetto della cute. Solo successivamente è possibile dedicarsi ai trattamenti ambulatoriali necessari, che amplificano e sono a loro volta amplificati da una corretta cosmesi domiciliare.

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Katia Caccamo

Medico chirurgo, esperto e consulente in medicina estetica. Laureata in Medicina e chirurgia all’Università degli studi di Catania con il massimo dei voti, si è specializzata alla Scuola internazionale di Medicina Estetica (Sime), Fondazione Fatebenefratelli di Roma. Dal 2016 è coordinatrice regionale dell'Accademia Italiana di Medicina Estetica (AIDME).

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