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Italia Viva, chi va con Renzi e chi resta nel Pd

La squadra del nuovo partito, dopo la scissione, inizia a definirsi. Sono stati già resi noti i nomi di 41 parlamentari, ma l’ex premier conta di arrivare a un gruppo parlamentare di 50 eletti entro la Leopolda

C’è anche una senatrice di Forza Italia tra i parlamentari che confluiranno in Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi. Si tratta di Donatella Conzatti che ha motivato la sua scelta con la volontà di contrastare il sovranismo. «In assenza di novità politiche di rilievo – spiega Conzatti –, sarei rimasta nel gruppo parlamentare di Forza Italia, dove ho trovato e conosciuto molte persone di grande spessore umano, politico e culturale, molte delle quali vivono con disagio non dissimile dal mio la crescente consapevolezza di non poter più arginare, ma ormai soltanto subire le posizioni di matrice sovranista e antieuropeista».

Per l’elenco finale manca ancora l’ufficialità. Ma cominciano a circolare i primi nomi dei deputati e dei senatori che seguiranno Matteo Renzi. Al momento sono 41 i deputati e senatori che entrano a far parte di Italia Viva (38 dal Pd, una da Forza Italia, uno dal Partito Socialista e uno da Civica Popolare). Entro la Leopolda, in programma il prossimo 19 ottobre, l’ex premier conta di arrivare a un gruppo parlamentare di 50 eletti.

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A Palazzo Madama i nomi certi, per ora, sono 15: Davide Faraone, Giuseppe Cucca, Matteo Renzi, Laura Garavini, Eugenio Comincini, Leonardo Grimani, Mauro Marini, Daniela Sbrollini, Ernesto Magorno, Francesco Bonifazi, Teresa Bellanova, Donatella Conzatti (da Forza Italia), Valeria Sudano, Nadia Ginetti, Riccardo Nencini (dal Partito Socialista Italiano).

La lista dei deputati, invece, è composta dal vicepresidente della Camera Ettore Rosato, che sarà coordinatore di Italia Viva, Luigi Marattin (probabile capogruppo), Lucia Annibali, Michele Anzaldi, Maria Elena Boschi, Nicola Carè, Matteo Colaninno, Camillo D’Alessandro, Vito De Filippo, Mauro Del Barba, Marco Di Maio, Cosimo Ferri, Silvia Fregolent, Maria Chiara Gadda, Roberto Giachetti, Gianfranco Librandi, Gennaro Migliore, Mattia Mor, Sara Moretto, Luciano Nobili, Lisa Noja, Raffaella Paita, Fabio Portas, Ivan Scalfarotto, Gabriele Toccafondi (da Civica Popolare), Massimo Ungaro.

A fare notizia però sono anche le defezioni: in molti casi ex renziani di ferro che, per motivi diversi, preferiscono restare nel Pd. I nomi più pesanti che non seguiranno Renzi nella sua nuova avventura sono quelli del suo ex braccio destro Luca Lotti, di Antonello Giacomelli, di Dario Parrini ma soprattutto di Andrea Marcucci, che si è trovato nella scomoda posizione di capogruppo dem al Senato e non se l’è sentita di abbandonare il partito. «Penso che il progetto originario del Pd sia ancora valido e lo dico io che nel partito sono uno dei pochi che viene dalla cultura laica. Ho detto al mio amico Renzi che ha fatto un errore, un errore legittimo ma un errore». Parole difficili da pronunciare per chi, nel 2009, era stato l’unico parlamentare del Partito democratico ad appoggiare Renzi nella corsa a sindaco di Firenze. Nel 2012, Marcucci era stato uno dei tre parlamentari dem a sostenere Renzi nelle primarie poi perse contro Pier Luigi Bersani. Proprio per questo, per questa lunga amicizia con Renzi, c’è chi non crede a Marcucci. E chi ipotizza che si unirà a Italia Viva più avanti.

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