A che punto è la legge per evitare i casi di abbandono dei bambini in auto

È già stata approvata ma per l'entrata in vigore manca il regolamento attuativo. Si è arenata alla Commissione europea la misura per evitare tragedie come quella di Catania dove è morto un bimbo di appena due anni

I seggiolini con sensori anti-abbandono ci sono, ma non c’è una norma che li omologhi. Nell’ottobre 2018 la legge ha previsto per tutti i genitori che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni l’obbligo di dotare l’auto di un seggiolino con sistema anti-abbandono. L’obbligatorietà doveva partire dal luglio 2019, ma in realtà è slittata a data da destinarsi. Sull’onda di tragedie simili a quella di Catania, dove proprio ieri un bambino di due anni è morto per essere stato dimenticato in auto dal padre, la legge è stata approvata in tempi rapidissimi. Ma l’iter, che prevede anche il parere del Consiglio di Stato, non si è concluso.

LEGGI ANCHE: Bambini dimenticati in auto: slitta l’obbligo dei seggiolini anti-abbandono

La legge dell’ottobre 2018 prevedeva infatti che un decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti disciplinasse le caratteristiche tecniche dei dispositivi, in modo da stabilirne le regole per l’omologazione. Il decreto attuativo avrebbe dovuto essere pronto entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, cioè entro il 27 dicembre 2018. Ciò non è avvenuto e il ministero, allora gestito da Danilo Toninelli, ha approntato soltanto una bozza di testo il 21 gennaio 2019 e l’ha inviata per eventuali aggiustamenti all’ufficio Tris, cioè il sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione Europea.

Al Tris la bozza di decreto attuativo è rimasta fino al 22 luglio 2019: l’iter prevedeva che passasse in seguito al Consiglio di Stato per un parere positivo e, se approvato, che venisse pubblicato dopo 120. La bozza si è però bloccata al Tris: il nodo principale riguarda l’incompatibilità della bozza di decreto attuativo con le norme europee. I dubbi principali per l’omologazione dei sistemi riguardano il sensore che andrebbe sistemato sotto il bambino. I sensori potrebbero compromettere la stabilità del bambino sul seggiolino, e poi per funzionare emetterebbero onde radio e quindi si rende necessaria la verifica della compatibilità elettromagnetica. Inoltre, il Tris ha dato parere negativo perché ritiene che rendere obbligatori i sistemi di allarme sia una misura sproporzionata rispetto al fenomeno che si vuole contrastare. Le autorità italiane, secondo quanto riporta Altroconsumo, non hanno fornito prove della valutazione d’impatto, poiché si costringerebbero le famiglie a una spesa per evitare un rischio di fatto assai basso. Per quanto casi come quello accaduto a Catania coinvolgano emotivamente, rimangono rari: in Italia sono infatti 9 negli ultimi 20 anni i piccoli morti perché lasciati in auto.

Tags
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi